Prata ricorda il poeta Pasquale Spano

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Sabato 30 novembre, presso il Palazzo Baronale di Prata P.U. , una serata in memoria del poeta Pasquale Spano

L’Associazione di promozione sociale “Song’ e Prata” riporterà alla memoria di tutti i cittadini pratesi la figura di Pasquale Spano, durante una serata di poesia e musica sabato 30 novembre, alle ore 19.00, presso il Palazzo Baronale.

Pasquale Spano

Il Comune di Prata Principato Ultra nel 2 gennaio del 1924 diede i natali a Pasquale Spano, figlio di una famiglia nobile, da generazione costituita da tutti medici già dal 1768, che decise di non dar seguito a questa tradizione e, appena conseguita la licenza liceale, volle avviarsi alla carriera militare in Marina.

Tra diverse difficoltà e la non volontà della famiglia, Pasquale dovette rinunziarvi e, iscritto all’Università dal padre, si laureò nel 1946 in Giurisprudenza. Esercitò quindi la professione di avvocato e per circa sei anni svolse anche le funzioni di vice-pretore onorario di Avellino.

Non attraversò periodi facili nella sua vita e forse, anche proprio a causa di questo, riversò nella poesia il suo animo così sensibile, lasciando a tutti i pratesi e non solo due raccolte che riflettono le diverse circostanze della sua vita.

Pasquale Spano
Pasquale Spano

Anche il noto Prof. Alessandro Cutolo (1899-1995), napoletano, erudito e simpatico divulgatore della nascente TV nazionale, apprezzò le liriche di Pasquale, tanto da dedicargli la presentazione alla sua raccolta “Sentimenti”: «La poesia di Pasquale Spano giumge al cuore per vie brevi e spedite, in una dolcezza triste e sospirosa, guidata da una sensibilità appassionata, ricca di valori cromatici che trasformano, molte volte, sia la natura, sia gli stati d’animo in simboli melodici. Questo autore accoglie nelle sue liriche tristezza e piacere, gioia e malinconia, lacrime e sorrici, dolore e felicità, e tutto rende con un chiaro linguaggio in immagini aderenti strettamente alla Poesia: quella vera!”.

Sarà presente alla serata celebrativa il figlio di Pasquale, Nicola Spano, accompagnato da sua moglie Stefania Sellitto e da sua figlio Gianluca. Anche Nicola, medico di professione, ha ereditato dal papà questa passione per la poesia.

Con queste parole Nicola ricorda il papà, scomparso il 19 giugno del 1990 a soli 66 anni: «Ancora oggi sono convinto di essere stato una persona fortunata per avere avuto vicino una figura paterna così speciale. Riusciva ad alternare severità e dolcezza a seconda delle circostanze con strema disinvoltura. Cercava di inculcarmi principi sani basati sul sacrificio e l’onestà. Allenava la mia mente sin da bambino preparandola ai futuri studi. Era una persona dotata di grande fantasia ed inventiva. Le poesie e i suoi quadri hanno sempre avuto ampio riconoscimento».