Primo pre-consiglio pubblico, Palladino: Ecco la nostra opposizione

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LACEDONIA –  “Non ho fatto le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro alla nuova amministrazione e non lo farò”.

L’esordio di Gerardo Palladino nel primo pre-consiglio pubblico (il consiglio comunale di insediamento è previsto per oggi pomeriggio alle 17) non è esattamente sotterrare l’ascia di guerra. “Stanno dimostrando enormi controsensi – ha aggiunto -: si sono presentati come i giovani, il nuovo, ma i consiglieri a cui vengono affidate le deleghe sono quasi più anziani di me”. Un’ora e mezza di riunione aperta al pubblico, non moltissimi i presenti (“ma scommettiamo che questa sala tra pochi mesi non basterà”, ha aggiunto Palladino), e un dibattito che si è sviluppato sugli interventi, oltre che del capogruppo, degli altri due consiglieri eletti con Lacedonia In-Comune (“si chiamerà così anche il gruppo consiliare”, è la mano tesa ai movimentisti): Felice Pennacchio e Antonio Fusco.

“Aspetteremo cento giorni, quelli che servono per impostare il lavoro dell’intera consiliatura. Poi chiederemo, chiederemo, chiederemo – ha proseguito Palladino -, per ottenere risposte. Ma già da domani (oggi, ndr) faremo alcune domande: vorremmo capire, ad esempio, la situazione relativa al bilancio. Il nostro obiettivo è ottenere sicurezza e vivibilità, e lo perseguiremo attraverso la legalità. Faremo interrogazioni continue e utilizzeremo tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per farci interpreti delle istanze dei cittadini e per chiedere lumi su quello che non ci sarà chiaro. La nostra funzione è di verifica e di controllo, e la eserciteremo in pieno”. “Saremo pronti a verificare il loro operato, incalzandoli quando ci renderemo conto che questo verrà meno”, ha invece affermato Fusco.

Gerardo Palladino durante il suo intervento
Gerardo Palladino durante il suo intervento

Un no secco è stato espresso sulle commissioni. “Diciamo no sin da ora a quelle commissioni che servono solo a perdere tempo”. Quella elettorale vedrà tra i membri Felice Pennacchio, mentre un niet è arrivato sulla commissione per l’eolico: “A che serve se abbiamo posizioni opposte? Semplice, a scaricare le colpe sul passato”, ha affermato Palladino, che ha incassato un mezzo distinguo dai movimentisti presenti in sala: “Perché – hanno chiesto – diciamo no a prescindere? Aspettiamo di vedere che tipo di commissione viene proposta e poi decidiamo”. Pennacchio, dal canto suo, ha ringraziato chi ha “creduto nel nostro progetto. Queste iniziative – ha proseguito – hanno lo scopo di coinvolgere la popolazione, di ‘tirarla dentro’, perché quello che viene discusso nei consigli non è affare privato degli eletti. Dopo le elezioni – ha poi aggiunto con stupore – ho raccolto una fame di sapere da parte dei cittadini e delle raccomandazioni e degli incoraggiamenti anche – cosa surreale – da elettori che hanno sostenuto la lista avversaria”.

Gli interventi dal pubblico hanno poi tutti sottolineato la valenza dell’iniziativa, ponendo l’accento sull’importanza di alcuni argomenti: dalla possibilità di accedere agli atti amministrativi alla necessità di rendere più vivibile l’ambiente del paese. Pennacchio – che, detto simpaticamente, quando parla di legalità risulta molto più efficace di quando parla di informazione drogata e stampa di parte – ha fatto esplicito riferimento alla pratica del parcheggio selvaggio, purtroppo talmente abusata da essere diventata una vera e propria abitudine. Ancora, sul tavolo sono state messe le condizioni pietose delle strade di campagna e il problema del demanio comunale: “Dobbiamo denunciare le illegalità – ha affermato ancora Pennacchio, il quale rinuncerà agli emolumenti provenienti dalla carica di consigliere -, e lo possiamo fare solo attraverso uno scatto culturale”.

“Insomma, il sindaco avrà molto lavoro”, ha chiuso Palladino. “Crediamo che questo sia il modo giusto di fare opposizione e di agire da parte di una minoranza”.