Progetto Pilota, da Bisaccia sindaci in coro: Siamo sulla strada giusta

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BISACCIA – “Progetto Area Pilota Comunità dell’Alta Irpinia – Servizi e Sviluppo”.

L’incontro di ieri presso il Castello ducale di Bisaccia, organizzato dal locale circolo del Partito democratico, è stato un momento per fare il punto sul Progetto Pilota, che dovrebbe portare a ridisegnare le basi della politica dei prossimi decenni in Alta Irpinia.

“All’inizio ho percepito scetticismo – ha affermato nella sua introduzione Pasquale Gallicchio, giornalista, segretario del circolo del Pd di Bisaccia e moderatore del dibattito -, e devo ammettere che anch’io lo ero. Con il passare del tempo, invece, ho realizzato che i sindaci si sono avviati su un percorso difficile dopo aver superato frizioni e problemi iniziali. Da questo punto di vista, la presenza della D’Amelio alla presidenza del consiglio regionale è un punto di riferimento di eccellenza e di garanzia sul prosieguo dei lavori”.

Un incontro, quello di ieri, dalla duplice funzione: come ha affermato lo stesso Gallicchio, “può servire per reimpostare la vita locale di un partito che da Roma a Napoli fino ad Avellino sta conoscendo quasi esclusivamente rogne: noi ci impegniamo a tenere viva la politica – ha chiuso il segretario dem -, dando nuova importanza a questa parola”.

Sul tema del dibattito si sono ovviamente espressi i relatori, Rosanna Repole, Mario Rizzi e Michele Di Maio (leggi il suo pensiero sul Progetto Pilota), oltre ovviamente al presidente del consiglio regionale Rosa D’Amelio (leggi l’intervista).

“Siamo veramente a un buon punto – è il pensiero di Rosanna Repole, sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi -, e sono estremamente fiduciosa. Questo ottimismo nasce dall’aver letto i documenti delle ipotesi di strategia delle quattro aree che sono partite nel resto d’Italia: due in Lombardia, una in Sardegna e una nelle Marche. Ebbene, credo che abbiamo fatto un lavoro di tutto rispetto e anche molto puntuale. Dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo, proseguendo nella strada della coesione e cercando sempre le ragioni che uniscono e mai quelle che dividono”.

La Repole ha fatto parte della commissione scuola, ponendo sempre come punto base la capillarità della scuola dell’obbligo nelle zone della Città dell’Alta Irpinia: “Penso che sia una condizione che si possa garantire – conferma il sindaco di Sant’Angelo -, nella misura in cui non soltanto si fa un progetto per quantificare e individuare le risorse necessarie, ma si chiede da subito l’applicazione della deroga per le zone interne”.

“Nel famoso decreto governativo ‘La Buona Scuola’ – prosegue la Repole – vi è tutta una serie di capitoli, da utilizzare in maniera puntuale, che riguardano la deroga del numero degli alunni per classe, la presenza di più docenti, l’apertura della scuola anche di pomeriggio, l’arricchimento dell’offerta formativa per le scuole superiori rispetto ad alcuni settori d’interesse (turismo, ambiente, agricoltura). Inoltre si può ragionare sulla cosiddetta ‘educazione degli adulti’: mettere cioè in formazione una serie di persone per renderli adeguati a quella serie di settori sui quali vogliamo impegnarci”.

“Adesso dobbiamo entrare nella fase operativa – conferma Mario Rizzi, sindaco di Lacedonia e presidente della Comunità Montana Alta Irpinia -: è necessario fare incontri territoriali e coinvolgere la cittadinanza sulla base di quanto ci siamo detti e integrare con i rappresentanti del territorio le proposte emerse dal tavolo con gli esperti. E’ necessario il coinvolgimento del popolo – conclude Rizzi -, è questa la cosa fondamentale”.