Progetto Pilota, De Mita bacchetta i sindaci: Sono il freno all’iniziativa

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CASSANO IRPINO – “Le classi dirigenti locali sono il peso che frena le iniziative”.

Parla senza mezzi termini Ciriaco De Mita nel corso del convegno di presentazione della XIL edizione della Sagra della Castagna, a Cassano Irpino. Un incontro organizzato dal sindaco Salvatore Vecchia per mettere intorno al tavolo i tre attori che in questo momento si stanno occupando di agricoltura e le cui azioni sul territorio si stanno incrociando: la Regione Campania con i Psr, rappresentata dal presidente della commissione agricoltura Maurizio Petracca, la Comunità dell’Alta Irpinia, rappresentata appunto da De Mita, e il Gal Sentieri del Buon Vivere, rappresentato dal direttore scientifico Giovanni Quaranta.

Ma il focus non poteva che essere sullo stato dell’arte del Progetto Pilota, arrivato ormai a un soffio dall’approvazione dell’Accordo di Programma Quadro: “Manca solo la firma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – ha confermato De Mita -, che oltretutto con il nostro progetto non c’entra nulla”. Ma dal presidente della Comunità dell’Alta Irpinia sono arrivate bordate sui sindaci, molti dei quali presenti in aula: “All’interno degli amministratori locali – ha affermato il primo cittadino di Nusco – sopravvive un’antica convinzione: eleggere il proprio territorio come centro del mondo. Dobbiamo finalmente capire che il territorio di riferimento è quello dei venticinque comuni e dei 68mila abitanti, una realtà che si confronterà con Avellino. Ma su questo punto troveremo attrito”.

“Le classi dirigenti locali – ha rincarato la dose De Mita – sono il peso che frena le iniziative. La popolazione deve rimanere sul territorio in cui vive, e questa inconsapevole decisione è la cosa più alta che il Progetto Pilota contenga. L’erogazione di un servizio ha però un costo, ed è quindi necessario che la domanda cresca. C’è però uno stato di arretratezza che impedisce in questo momento di vedere risultati positivi. Nel Progetto P ilota le indicazioni di programma non sono i finanziamenti alle persone o alle manifestazioni, ma è l’organizzazione per generare iniziative. In particolare le piccole attività. Mentre le grandi aziende si autofinanziano, le piccole attività quando vanno in difficoltà si strozzano, anche per colpa di una burocrazia idiota”.

“La sorpresa che leggo è l’attenzione dei giovani per l’agricoltura. Ma dobbiamo dare l’esempio, l’aiuto e un quadro di iniziative possibili. Questo può farlo il Gal” . Il sindaco di Nusco ha dedicato un passaggio anche al rapporto con la Regione Campania: “Con l’Alta Irpinia si è comportata come nessun’altra Regione italiana ha fatto con nessun’altra area pilota, dandoci 200 milioni, quindi devo parlarne bene. Ma bisogna aggiungere, in generale, che l’organizzazione regionale va demolita per ricominciare daccapo, le procedure sono quanto di meno moderno ci sia”.