Progetto Pilota, domani a Nusco le schede su sanità e trasporti: ma c’è il nodo Regione

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NUSCO – Torna a riunirsi a Nusco l’assemblea dei sindaci della Comunità dell’Alta Irpinia.

Dopo l’incontro di due settimane fa (nella foto in alto) con il neo-coordinatore della Strategia Nazionale Aree Interne, Enrico Borghi, i venticinque primi cittadini sono convocati per le 10:30 per entrare nella fase più calda e più viva del processo: la discussione delle schede progettuali. Si comincia da quelle su sanità e trasporti, due dei tre cardini del Progetto Pilota (l’altro è la scuola). In occasione proprio dell’assemblea alla quale ha partecipato Borghi, Ciriaco De Mita, presidente della Comunità dell’Alta Irpinia, ha ripetuto un concetto già espresso in precedenza: “Sui trasporti siamo a buon punto, fermo restando che daremo priorità assoluta alla SP 6 Lacedonia-Monteverde”, che versa da tempo immemore in condizioni pietose.

Un tratto della SP 6 Lacedonia-Monteverde
Un tratto della SP 6 Lacedonia-Monteverde

“Il disegno sulla sanità – ha poi aggiunto – c’è ed è completo”. Proprio in questo ambito, però, potrebbe aprirsi una crepa con la Regione Campania. Nell’ambito di un dibattito sul Psr 2014-2020 con Maurizio Petracca e Giuseppe De Mita, il presidente della Comunità dell’Alta Irpinia ha lanciato un monito al governatore De Luca: “Avevamo concordato con il rappresentante del Ministero della Salute che l’intervento per la sanitò in Alta Irpinia passasse per il potenziamento dell’ospedale e il successivo utilizzo delle risorse. Invece, il nosocomio di Sant’Angelo è stato salvato, ma inutilmente”. De Mita si è poi detto “sostenitore del governo regionale, ma le amministrazioni altirpine sarebbero pronte a gestire un eventuale impatto di attrito”. Se non è un avvertimento, poco manca.

Non è mancato poi un passaggio sulla disfida tra sindaci: “Per la Comunità dell’Alta Irpinia, la speranza è la condizione della crescita, e non il verbale di un pensiero che non c’è (evidente il riferimento alla richiesta, da parte dei sindaci dissidenti, dei verbali delle assemblee, ndr), perché altrimenti tutto diventerebbe di una mediocrità insopportabile”.