Progetto Pilota, i dissidenti ci saranno: Chiarezza e rispetto del ruolo dell’assemblea

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RED. – In vista dell’assemblea dei venticinque del Progetto Pilota di giovedì a Nusco, alla presenza di Enrico Borghi, c’è curiosità per la posizione che assumerannoi sette sindaci dissidenti.

Per conoscere il loro orientamento, abbiamo contattato Rosanna Repole, sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi, che con il presidente della Comunità dell’Alta Irpinia, Ciriaco De Mita, aveva dato vita a un’aspra polemica nelle settimane passate (leggi qui), e Ferruccio Capone, primo cittadino di Montella, che aveva anch’egli attaccato duramente De Mita a seguito del rinnovamento del Cda del Consorzio Servizi Sociali Alta Irpinia (leggi qui).

“Certamente saremo al tavolo – affermano entrambi -, perché siamo fermamente convinti che si debba proseguire sulla strada del Progetto Pilota”.

Stefania Di Cicilia e Rosanna Repole
Stefania Di Cicilia e Rosanna Repole

“A me non interessa dove si tenga la riunione – aggiunge la Repole, con riferimento alla polemica sullo spostamento delle assemblee da Calitri a Nusco -, mi fa piacere soltanto un po’ di chiarezza. Oltretutto, fui proprio io, in una delle prime riunioni, a suggerire Nusco quale sede, ma mi fu detto che da un punto logistico non fosse l’optimum e che anzi fosse meglio Calitri. Se oggi invece il Comune di Nusco risulta più funzionale e all’interno c’è un impiegato con funzione di segreteria, a me va bene, figuriamoci. L’importante – sottolinea – è che ci sia chiarezza. La discussione sulla sede in verità non mi appassiona, quello che chiedo è la certezza di un punto di riferimento. Tuttavia – conclude il primo cittadino di Sant’Angelo -, è bene che qualunque decisione o modifica alle decisioni assunte in precedenza passi per l’assemblea dei sindaci. Va benissimo qualunque sede, purchè si garantisca un funzionario, una scrivania e un telefono”.

Ferruccio Capone, sindaco di Montella
Ferruccio Capone

“Certamente saremo presenti – afferma Capone da par suo -, il nostro intento è quello di compattare ma ci sono delle cose su cui non deroghiamo: vogliamo organizzazione, vogliamo una struttura, vogliamo sapere chi sta facendo cosa, vogliamo essere aggiornati e vogliamo che l’assemblea non venga scavalcata da decisioni unilaterali. Se all’inizio – prosegue la fascia Tricolore di Montella – abbiamo scelto di volere l’Assemblea dei sindaci, è questo l’organo deputato a decidere. Poi, è chiaro, il presidente deve fare sintesi di ciò che dall’Assemblea viene fuori. Anzi, deve farlo: per carisma, per storia, per capacità, per esperienza. Ma ci sono alcuni punti che non condividiamo affatto: non c’è un registro delle presenze, non c’è un verbale, non c’è un referente. Ciò sta a dimostrare la nostra volontà che questo processo funzioni in maniera efficiente e efficace. Ma, ad esempio, vogliamo conoscere le progettazioni, di cui non ci è dato sapere nulla”.

“Di certo – affermano sia la Repole che Capone – lo faremo presente anche a Borghi: più concretezza e maggiore chiarezza. La sua presenza è un’opportunità per mettere un punto e ripartire tutti insieme”.

Sarà questo il modo, si spera, per fare definitiva chiarezza e mettersi alle spalle un periodo burrascoso che di certo non fa il bene dell’Alta Irpinia.