Progetto Pilota, la promozione del governo: Alta Irpinia prima nel Centro Sud

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ROMA – Il governo promuove il Progetto Pilota. La pubblicazione sul portale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale del documento preliminare di strategia è un primo importante riscontro del lavoro condotto per oltre un anno.

Come si evince dalla consultazione del portale dell’Agenzia,  documento preliminare di Strategia della Comunità dell’Alta Irpinia inizia ad avere i primi riscontri positivi, e direttamente a livello governativo. Il preliminare di Strategia è stato infatti pubblicato sul portale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, dove da pochi giorni è consultabile.

Spulciando sul sito dell’Agenzia, creata nel 2013 con lo scopo “di sostenere, promuovere ed accompagnare, secondo criteri di efficacia ed efficienza, programmi e progetti per lo sviluppo e la coesione economica”, risulta evidente come il DPS dell’Alta Irpinia sia uno dei sei arrivati a conclusione sulle cinquantasette aree interne selezionate in tutto il territorio nazionale. Inoltre, il preliminare è l’unico pubblicato tra tutte le ventisette aree del Centro Sud. Un riscontro più che positivo, dunque, una promozione da parte del governo centrale. “Per questo importante risultato occorre rivolgere un particolare ringraziamento a Fabrizio Barca che ha sempre creduto nelle potenzialità dell’Alta Irpinia”, afferma Ciriaco De Mita, presidente della Comunità dell’Alta Irpinia. “Un ringraziamento particolare – prosegue De Mita – va al Comitato Aree Interne della dott.ssa Lucatelli  e agli uffici regionali della dott.ssa Falciatore, che hanno contribuito con la loro collaborazione allo sviluppo della strategia”.

Fabrizio Barca a Calitri
Fabrizio Barca a Calitri

La ratifica del preliminare, arrivata ad inizio mese, ha proiettato il Progetto Pilota verso una nuova fase, decisamente operativa. Dopo momenti di discussione molto accesa, è stata forse compresa la posta in gioco. Il lavorio fitto e serrato a cui si è dato inizio è stato accompagnato da un confronto continuo e produttivo con la Regione Campania, in particolare con il referente regionale per la Strategia delle Aree Interne, Domenico Liotto, che ha presenziato a molte delle riunioni di Calitri. Il primo Focus sull’Alta Irpinia Area Pilota, dello scorso luglio, è servito a incanalare il lavoro sui binari indicati da Fabrizio Barca, dirigente generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che con il Comitato per la Strategia delle Aree Interne ha seguito tutto il processo evolutivo dell’Alta Irpinia.

Sempre Barca, durante il secondo Focus dello scorso 10 febbraio, ha poi dato qualche “dritta” da seguire nella redazione del documento, sottolineando al contempo l’importanza del lavoro svolto: “Questo progetto farà la rivoluzione in Alta Irpinia”. “Resta però ancora tanto da fare – prosegue De Mita – per poter mettere in campo i progetti che serviranno a riorganizzare i servizi di civiltà e a rivitalizzare le attività economiche di questo territorio. La strategia che propone l’Alta Irpinia è allo tesso tempo innovativa e tradizionale.

Azienda agricola trebbiatura

Puntiamo a mettere al centro le risorse tipiche di questo territorio per poter costruire una nuova economia che possa contrastare il declino e lo spopolamento delle aree interne: riorganizzazione dell’offerta scolastica rispettando le vocazioni del territorio; potenziamento della filiera della salute mettendo al centro l’ospedale “Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi, miglioramento della viabilità e delle connessioni telematiche, sperimentazione di un’azienda forestale per una gestione attiva del patrimonio forestale che salvaguardi l’ambiente e che sia fonte di occupazione vera per le nuove generazione. Un’agricoltura e una zootecnia di qualità attraverso un collegamento diretto con i maggiori centri di ricerca regionale. Un’offerta turistica integrata – afferma ancora De Mita – che punti alla valorizzazione del complesso del Laceno, del patrimonio artistico culturale, dell’artigianato e degli antichi mestieri dei comuni dell’Alta Irpina. Senza dimenticare le aree industriali e le nuove forme di collegamento tra scuole e imprese”.

Di tempo però non ce n’è molto, dal momento che il governo centrale dovrà ricevere una relazione annuale sull’avanzamento della strategia a livello nazionale e sulle modalità di utilizzazione delle risorse.