Progetto Pilota | Radiografia del preliminare: banda larga e agenda digitale

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RED. – Della parte digitale si era parlato all’inizio delle riunioni del Progetto Pilota. Era stata poi abbandonata, per essere ripresa in zona Cesarini.

Nell’epoca postmoderna nella quale ci troviamo a vivere, ovviamente, servizi come la sanità e la scuola non possono funzionare in assenza di una connessione veloce o ultraveloce. Si tratta di un dato facilmente comprensibile, che difatti, all’interno del preliminare, viene riportato in apertura del piccolo capitolo dedicato al tema.

“L’efficacia di molte delle iniziative che la Strategia metterà in campo per il rafforzamento dei servizi di cittadinanza e la promozione del territorio e delle sue produzioni è direttamente connessa alla possibilità di accedere alle reti a Banda Larga (30mbps) e Ultralarga (100 mbps) e alla capacità di veicolarvi servizi ad elevato valore aggiunto per i cittadini e le imprese”.

La banda larga in Italia
La banda larga in Italia e in Europa

Va perciò tenuto d’occhio il Piano per l’Agenda Digitale e le scelte che ne guideranno l’attuazione, “indirizzando prioritariamente gli investimenti infrastrutturali sulle aree produttive, sul settore sanitario, sulle scuole, sulla Pubblica Amministrazione e sui principali siti di interesse turistico in una logica di Smart Community”. La base dello sviluppo di questo tipo di servizio è la piattaforma digitale collaborativa, e “lo stesso vale per gli interventi nel settore scolastico e sanitario, dove le iniziative che fanno perno sulla possibilità di avvalersi di reti telematiche (informatizzazione cartella sanitaria, data base pazienti, tpl scolastico ecc) andrebbero subito sviluppate nella loro componente digitale”.