PROGETTO PILOTA | Scuola, sì alle schede: ma c’è il rischio di conflitti legislativi

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NUSCO – Schede progettuali “spacchettate”, nell’assemblea dei sindaci tenuta ieri a Nusco.

Le prime tre (formazione docenti, ScuolaViva, alternanza scuola-lavoro) delle sei messe a punto dai tecnici di Invitalia sono state approvate all’unanimità, naturalmente con qualche osservazione da parte dei primi cittadini. Al di là della questione riguardante l’apertura dell’Istituto Agrario, quello che è emerso con maggiore decisione, però, è il rischio che quanto stabilito dalla Comunità dell’Alta Irpinia (che, ricordiamo, mette in campo politiche sperimentali) possa confliggere con le leggi ordinarie. “Sarebbe paradossale – ha affermato il presidente dell’assemblea Ciriaco De Mita -, ma non possiamo nascondere che questa eventualità esiste”.

La presenza del Provveditore agli Studi di Avellino Rosa Grano ha permesso di affrontare la situazione. In sostanza, se il Provveditore deve attenersi alla legislazione vigente, non può fare un’eccezione per quanto verrà stabilito dall’assemblea dei sindaci. E allora? La soluzione l’ha prospettata Domenico Liotto, referente regionale per la Strategia Nazionale Aree Interne. Liotto ha indicato una data, il 24 ottobre prossimo, nella quale sarà possibile tenere una riunione, verosimilmente a Napoli, alla presenza di Ettore Acerra, rappresentante del Comitato Aree Interne presso il Ministero della Pubblica Istruzione. In quella sede dovrebbe essere discusso proprio la modalità attraverso la quale poter andare in deroga. “Serve un documento scritto, dopodiché noi faremo tutto ciò che potremo e vorremo fare, anche l’impossibile”, ha affermato a questo proposito la Grano. De Mita l’ha definita “forzatura”, riferendosi a qualcosa, insomma, che attesti il carattere sperimentale della Comunità dell’Alta Irpinia e la legittimi a prendere decisioni in contrasto con la legislazione.

Rosanna Repole durante il suo intervento
Rosanna Repole durante il suo intervento

Rispetto invece alle schede progettuali, è stata ribadita la necessità della presenza in ogni comune delle scuole dell’obbligo, la centralità rinnovata della formazione classica e il potenziamento di quella tecnico-professionale. Anche la formazione dei docenti ha trovato posto nella discussione, con il dirigente scolastico del “Maffucci” di Calitri, Gerardo Vespucci (delegato del sindaco Di Maio), che ha proposto la realizzazione di un centro permanente di formazione. Nel suo intervento, il sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi, Rosanna Repole, ha polemizzato con alcuni colleghi: “La sede per parlareè questa, non altre”, ha affermato. “Voglio chiarire che l’ospedale di Sant’Angelo o l’ospedale di comunità di Bisaccia non sono un premio a Sant’Angelo o a Bisaccia, ma a tutto il territorio”.

La Repole ha chiesto l’introduzione di un modulo relativo all’edilizia scolastica, e insieme al collega di Teora Stefano Farina, quest’ultimo presidente del Consorzio dei Servizi Sociali Alta Irpinia, ha sollecitato lo sviluppo parallelo del sistema scolastico e di quello dei trasporti. Per Liotto, attraverso il Fse sarà la Regione a colmare le lacune relative alle difficoltà degli studenti al trasporto. Farina ha poi portato nel ragionamento anche il trasporto degli studenti disabili e, in generale, di chi è socialmente in difficoltà. Apprezzamento è stato poi manifestato per la parte relativa all’alternanza scuola-lavoro. La Repole ha chiesto l’approfondimento dell’Invalsi e l’ampliamento dei soggetti che potranno parteciparvi ospitando gli studenti, ma la scheda progettuale è stata convintamente apprezzata. Il primo cittadino di Castelfranci, Generoso Cresta, ha invece chiesto una “razionalizzazione della presenza degli istituti superiori sul territorio, lavorando nella prospettiva di creare poli formativi specifici”.