Racket dell’eolico sotto scacco: i dettagli dell’indagine

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Racket dell’eolico sotto scacco: cinque arresti e indagini ancora in corso.

Gli inquirenti hanno rivelato dettagli nel corso della conferenza stampa tenuta stamane presso la sede della Compagnia dei Carabinieri di Sant’Angelo dei Lombardi. Quattro degli arrestati, tutti per estorsione e danneggiamento, sono pregiudicati di Orta Nova. Uno di essi stava già scontando una pena in un comune del pescarese.

Il quinto, col ruolo di basista, è un irpino originario di Trevico, intercettato a Scampitella. Uno degli attentati è quello del 24 agosto del 2017, ai danni di una torre dell’insediamento di Eurowind, in contrada Curci a Lacedonia.

Il capo della Procura della Repubblica di Avellino, Rosario Cantelmo, ha parlato della genesi delle indagini, sottolineando l’importanza di due aspetti. “Videosorveglianza e collaborazione sono fondamentali per arrivare ai risultati”, ha affermato. “La parte offesa hanno collaborato in tutti i modi possibili, per agevolare l’operato delle istituzioni”.

Quanto alla videosorveglianza, Cantelmo ne ha auspicato un maggiore utilizzo. “Si tratta di un deterrente molto valido e di un ottimo ausilio alle indagini, a volte determinante”, ha aggiunto.

Una fase della conferenza stampa di oggi

Il colonnello Cagnazzo, comandante provinciale dei Carabinieri, e il capitano Mancini, comandante della Compagnia di Sant’Angelo, hanno aggiunto dei particolari sulle indagini. “Immagini e intercettazioni – hanno affermato – ci hanno consentito di risalire a targhe e veicoli. Finanche alla cabina telefonica da cui è partita una delle telefonate estorsive”.

Su questo, Cantelmo aggiunge che il tutto era partito da “proposte” di guardiania, “dal prezzo altissimo”. Una chiara richiesta estorsiva, rifiutata, che aveva portato al compimento dell’attentato.

Una risposta dura, quello dello Stato, tesa a stroncare il racket dell’eolico che in Alta Irpinia sta dando più di un segnale. Le indagini proseguono, e sotto i riflettori ci sono altre tre persone, di cui un uomo originario di Trevico. Anche in questo caso, il ruolo sarebbe quello di basista.