Referendum, ‘Centristi per il Si’: domani l’appuntamento al Museo del Sannio

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BENEVENTO – Domani alle 17,30 presso la sala “G. Vergineo” del Museo del Sannio incontro politico promosso dall’associazione Sannio Popolare dal titolo “Centristi per il Si”, in vista del prossimo referendum costituzionale.

L’incontro sarà moderato da Gennaro Santamaria, coordinatore provinciale dell’associazione, seguiranno gli interventi di Erminia Mazzoni, vicesindaco di Benevento, del prof. Francesco D’Onofrio, costituzionalista, mentre le conclusioni saranno affidate al presidente della commissione esteri del senato, Pier Ferdinando Casini. Prevista la partecipazione di molti amministratori della provincia e della città di Benevento.

“Come associazione – dichiara Santamaria – siamo impegnati da tempo su questa scelta referendaria. Abbiamo infatti raccolto oltre millecinquecento firme in provincia di Benevento per consentire la celebrazione del referendum e siamo mobilitati da tempo a sostegno del SI. Questa è una scelta fatta di coerenza e lealtà rispetto al percorso politico ed istituzionale che abbiamo fatto in questi anni. Infatti, come molti ricordano, questa legislatura è rimasta in vita solo per consentire al parlamento di varare un progetto di riforma istituzionale possibile. Bene! Dopo tanti tentativi andati a vuoto, ricordo le tante commissioni bicamerali di riforma costituzionale (Bozzi, Iotti, De Mita, D’Alema) finalmente il parlamento ha varato una riforma possibile e oggi, gli stessi che l’hanno votata, proprio perché non vogliono imporla a nessuno, la sottopongono al giudizio dei cittadini attraverso il referendum per una conferma.

Leggo spesso che chi dice NO alla riforma lo fa solo per antipatia rispetto al governo in carica senza avere nessuna consapevolezza dei contenuti della riforma stessa. Noi vorremmo invece che i cittadini votassero in modo consapevole e per questo ci stiamo dando da fare, attraverso l’organizzazione di questi incontri, per fare si che tutti conoscano in modo chiaro i contenuti della riforma. Lo faccio inoltre – conclude Santamaria – caratterizzandoci come centristi o moderati perché un altro mito da sfatare è che questa non è la riforma del PD o di parte di questo partito ma di un intero parlamento che attraverso le sue varie componenti l’ha elaborata e varata.”