Renzi a Benevento: 5 cose che vorrei ascoltare da Matteo

160

Domani Matteo Renzi sarà a Benevento. All’interno dell’estenuante tour de force che il premier sta tenendo in vista del referendum del 4 dicembre, una tappa sarà riservata anche al capoluogo sannita.

Referendum, appunto. Renzi sarà a Benevento per parlare di referendum. Legittimo, se non addirittura giusto. C’è una campagna elettorale in corso. Renzi è il principale sostenitore – ovviamente –  della proposta di modifica costituzionale e verrà a Benevento a perorarne le ragioni.

Fin qui siamo nel campo dell’attendibile e del reale ed abbiamo esposto sinteticamente ciò che con ogni probabilità avverrà domani.

Noi però vogliamo esulare dal campo del ‘reale’. Vogliamo introdurre un altro elemento e collegarlo alla visita di Renzi: l’elemento dell’immaginazione.  Del resto – chi potrebbe contraddirci? – la fantasia è un elemento costitutivo della politica; anzi, per parafrasare proprio Renzi, della ‘buona politica’.
Ed ecco che abbiamo immaginato un ipotetico discorso di Renzi che andasse oltre l’attualità referendaria.
Ad essere onesti abbiamo immaginato 5 cose che vorremmo ascoltare da Matteo Renzi.
1) “Cari amici sanniti, sono oggi qui a Benevento, innanzitutto per porvi delle scuse”. Sì, in effetti non sarebbe per niente male se Renzi esordisse in questo modo. Eh già, perché nel Sannio sono ancora in molti ad attendere le scuse del Premier. Sono ancora in molti a ricordare la latitanza delle Istituzioni nei giorni più bui per questa terra. Quando il fango metteva alle corde la gente del Sannio e Roma ed il Presidente del Consiglio apparivano lontani, troppo lontani.
2) “Cari amici sanniti, sono oggi qui a Benevento, per dire che la vicenda Ristorò è una vergogna nazionale”. Sì, lo sappiamo bene. Parlare del caso Ristorò come di una vergogna è una mera forma di tautologia. Ma talvolta certe cose andrebbero dette così, semplicemente. E se a farlo fosse il Presidente del Consiglio dei Ministri sarebbe ancora meglio.
3) “Cari amici sanniti, sono oggi qui a Benevento, per dirvi che non consentiremo più speculazioni su questo territorio”. Sì, questo territorio ha subito per troppo tempo lo scempio e l’onta della devastazione ambientale. Non paghi di rifiuti e trivelle qualcuno oggi vorrebbe propinarci ‘pale à go go’ (come se non bastassero quelle che già ci sono). Chi scrive, nato e cresciuto alle falde del Matese, si sente venir meno al pensiero che quei pendii dorati possano essere squarciati da mostri d’acciaio.
4) “Cari amici sanniti, sono oggi qui a Benevento, per dirvi che le aree interne non saranno più abbandonate a se stesse”. Sì, probabilmente questa cosa verrà detta sul serio. Almeno l’abbiamo sentita dire qualche migliaio di volte. Salvo poi ritrovarci sempre e comunque nella medesima situazione. Riformuliamo dunque: “Cari amici sanniti, sono oggi qui a Benevento, per dirvi che le aree interne non saranno più abbandonate a se stesse. E sarò conseguente rispetto a quanto detto”. Meglio? Forse.
5) “Cari amici sanniti, sono oggi qui a Benevento, per dirvi che sarò lieto di festeggiare con voi a Maggio la promozione in serie A”. Sì, lo so. Questa affermazione solleticherà la vena scaramantica di tanti di voi. Ma avevamo parlato di immaginazione e fantasia. Tanto per essere conseguenti.