Ricostruzione post – sismica: Cerreto Sannita modello nazionale

236

CERRETO SANNITA – Ancora una volta ci troviamo a scrivere di un terremoto. Ancora una volta ci troviamo a scrivere di devastazione e morte. Ancora una volta ci apprestiamo ad operare il mesto conteggio delle vittime.

Stavolta a piangere è l’Italia centrale, i comuni di Amatrice, di Pescara del Tronto, di Accumoli. Altre volte hanno piano la Calabria, il Friuli, la Sicilia. Tantissime volte, purtroppo, hanno pianto il Sannio e l’Irpinia.

Nelle ultime 36 ore si è scritto e detto un po’ di tutto e tante cose, in verità, non avremmo voluto né leggerle né ascoltarle. Ma del resto ad eventi tanto estremi corrispondono spesso reazioni altrettanto estreme.

Ovviamente si parla già di ricostruzione. Renzi ha assicurato che verrà effettuata in tempi rapidi e certi. Le popolazioni colpite auspicano che effettivamente le cose andranno in questo modo, come del resto tutto il Paese.

Proprio in tema di ricostruzione post – sismica, in questi tristi giorni, è stata la cittadina di Cerreto Sannita ad essere individuata come modello. Gran parte della stampa nazionale, dall’ Huffington Post Il Manifesto, hanno citato il “caso” di Cerreto Sannita. Ed in effetti la cittadina della ceramica è una delle pochissime realtà italiane interamente ricostruita con criteri “anti – sismici”. Cerreto Sannita, com’è noto, venne completamente rasa al suolo dopo il disastroso terremoto del 1688 (per dare un’idea delle dimensioni del terremoto basti pensare che nella sola Cerreto vi furono più morti che in tutta l’Irpinia devastata dal sisma dell’80).

A volere la ricostruzione fu la famiglia Carafa, al tempo a capo della contea di Cerreto. Furono impiegati per la prima volta dei criteri di costruzione che avessero al centro l’idea di prevenire, o quantomeno limitare, i danni di un eventuale evento tellurico.

La ratio che guidò la ricostruzione di Cerreto Sannita ha mostrato negli anni la sua “efficacia”. Ciò però non basta, appare evidente. E’ risaputo infatti che il territorio sannita, ed in particolare la zona nella quale insiste Cerreto Sannita, sono ad elevatissimo rischio sismico. Non possiamo immaginare che “tutto sia già stato fatto”.

Anzi, facendo tesoro della lezione dei nostri antenati, le nostre comunità devono porre al centro della loro attenzione il tema della prevenzione sismica e dell’adeguamento sismico.

Chi scrive vive a Cerreto Sannita, è profondamente innamorato della propria città, e ne è anche un amministratore. Pertanto le parole qui scritte equivalgono ad una sorta di impegno pubblico: sarebbe bello che proprio da Cerreto Sannita partisse una campagna sul tema della prevenzione sismica.

Sarebbe bello, tra un po’ di tempo, ritrovarci a scrivere di come le nostre comunità abbiano appreso in pieno il sapiente insegnamento consegnatoci dai nostri antenati.