“Ripartiamo da qui”, ricerca e politiche sociali: l’assessore Fortini e i lavoratori Mondial Group

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VENTICANO – Politiche sociali, Ricerca e Sviluppo. La seconda giornata della Festa provinciale di Generazione Futura Irpinia 3.0 continua a regalare spunti e tematiche interessanti.

La giovane associazione, vicina al Partito Democratico, continua nella sua attività di ponte di comunicazione tra la politica nazionale, quella regionale e quella locale.

Dopo cinque anni torna in Irpinia un assessore con delega alle Politiche Sociali della Regione Campania. Lo ha fatto nel Convegno dal titolo “La nuova Regione e l’Irpinia: le politiche sociali e sanitarie”. Un segnale importante per Roberta Santaniello e chi con lei sta dando vita a questo progetto, perché segna ancora di più l’attenzione che i vertici della politica regionale hanno avuto nei confronti di questa iniziativa, ma anche un nuovo modo di fare “sociale” con la politica che scende sui territori prima di fare, per confrontarsi con le comunità locali prima di decidere.

“Un amministratore – ha detto l’assessore Fortini – per lavorare nell’interesse delle comunità deve capire. E in questa regione c’è ancora tanto da capire, soprattutto nelle aree interne. Io credo che sia necessario ripartire proprio da questi “laboratori della politica” per ripristinare quel rapporto che, negli ultimi anni, è venuto meno tra amministratori e territorio. Per le politiche sociali – ha concluso l’assessore – c’è bisogno di mettere in campo un percorso partecipato perché il confronto diretto coi i cittadini prima di prendere delle decisioni procura più benefici che effetti negativi alle politiche sociali di qualsiasi paese civile”.

Il piatto forte della serata, tuttavia, è stata la tavola rotonda su “Ricerca e Sviluppo” con il Focus sulle vertenze Irpine a cui hanno preso parte i lavoratori della Mondial Group di Montemiletto.

“Non è più tempo di fare proclami”, ha detto un Lucio Fierro critico nei confronti di “questo” Partito Democratico ed in particolare del segretario provinciale, Carmine De Blasio. “L’Area Vasta è aria fritta – ha continuato il dirigente – perché i comuni si mettono insieme soltanto dopo aver deciso cosa fare e non prima”.

Lucido e puntuale anche l’intervento di Giuseppe Di Iorio. “Tutte le regioni del Sud sono oggi governate dal Partito Democratico” ha detto l’ex sindacalista della Cgil. “O utilizziamo questi cinque anni per modificare il volto di questo Mezzogiorno – ha continuato – oppure il Pd ha fallito. E per fare questo, occorrono azioni concrete. In via prioritaria – ha detto Di Iorio – occorre modificare il documento di programmazione dei Fondi Europei. Serve un nuovo dispositivo di scelte strategiche se non vogliamo sparire dall’elenco delle regioni che parlano seriamente di sviluppo. E in secondo luogo – ha concluso – dobbiamo ravvicinare le politiche di sviluppo”.

Presente anche il presidente del Cnr, Luigi Nicolais: “La politica della delocalizzazione – ha affermato Nicolais – ha dimostrato tutta la sua inefficienza. Bisogna rivedere il concetto di Impresa che deve mettere al centro del suo fare la persona e non più la macchina. L’Italia – ha concluso l’ex ministro – deve cambiare il modo di fare impresa”.