“Riti di Fuoco” a Lioni: le tradizioni si incontrano nel centro storico

34

L’antica pratica dei falò dell’Immacolata viene riproposta a Lioni  con la manifestazione “Riti di Fuoco” che si svolgerà dal 7 al 9 dicembre. Tre giorni all’insegna delle tradizioni del territorio irpino, in un contesto ancestrale di narrazioni, spettacoli, musica ed enogastronomia. Riti di Fuoco è la terza tappa del progetto “l Treno degli Eventi” (POC Campania 2014/2020 – Linea Strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e la cultura) che ancora una volta condurrà i visitatori alla scoperta della cittadina altirpina.

Riti di Fuoco, kermesse promossa da Comune di Lioni e Proloco Lioni, vede la direzione scientifica di Roberto D’Agnese. Venerdì 7 dicembre c’è “Festa e Fera – canzoni ammischiate” a cura di Virginio Tenore. L’8 dicembre, dopo all’accensione dei falò, riflettori puntati sul concerto di Eugenio Bennato. Il 9 l’aperitivo culturale con il convegno “Riti, tradizioni e leggende”. Durante la tre giorni si troveranno tra le strade di Lioni lo Scazzamauriello e il Lupo mannaro, le Janare e la Masciara, si potrà assistere a un processo alla strega e al sabba, il tutto a cura della compagnia teatrale Clan H e di Michele Miscia. E ancora, non mancheranno li Squacqualacchiun, la misteriosa maschera di Teora.

Siamo felici di presentare Riti di Fuoco, frutto di una continua ricerca volta a rivisitare la storia d’Irpinia attraverso le narrazioni antiche, le leggende, le magie che rendono surreale e mistico il nostro territorio – afferma il presidente della Pro Loco Lioni, Maria Antonietta Ruggiero -. La superstizione, il malocchio, le credenze popolari sono i pilastri della nostra cultura. Ridiamo vigore alle tradizioni del popolo irpino e lo facciamo in un paese come Lioni che per la sua centralità geografica diventa un luogo dove poter far convergere il folklore

Accanto alla vocazione commerciale, a Lioni c’è una comunità legata alla terra, vivace dal punto di vista culturale e che ama la natura – sintetizza il sindaco Yuri Gioino -. Con questa manifestazione puntiamo a recuperare il nostro patrimonio culturale e naturalistico, per arrivare a offrire un’immagine nuova di Lioni