Ritorno in Serie C: l’Avellino batte il Lanusei ed abbandona la Serie D

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Missione compiuta. Così titola l’Avellino sui suoi profili social e così siamo contenti di mettere fine a questa stagione particolare, straordinaria e camaleontica dal punto di vista sentimentale. L’Avellino si impone per la terza volta in stagione sul Lanusei, e lo fa soprattutto nel match che è valso una stagione intera, davanti ad un pubblico meraviglioso. Segue la cronaca della gara.

FORMAZIONE

Bucaro non cambia nulla: si affida ancora una volta ai soliti undici che sono reduci da dieci vittorie consecutive. Alfageme in attacco fa coppia con De Vena: panchina per Sforzini, leggermente acciaccato. Negli ospiti, torna titolare e pericolo numero uno l’avanti con numero nove, Bernardotto.

Avellino, Lanusei, Formazione
Undici titolare biancoverde nello spareggio con il Lanusei: Alfageme spalleggia De Vena

PRIMO TEMPO

  • 2′ – Parisi a terra per un colpo involontario al volto: gara su binari corretti finora.
  • 4′ – Intervento oltre il limite di Dionisi su Bernardotto: solo un richiamo per lui.
  • 6′ – Bernardotto si incunea in mezzo alla difesa: superato Dionisi, non Morero che allontana il pericolo.
  • 12′ – Bel filtrante di De Vena per Alfageme, ma la palla rimbalza sul terreno e non è più disponibile per la giocata del 21.
  • 15′ – Punizione dal limite sinistro dell’area di La Gorga: Tribuzzi si incarica della battuta, ma guadagna solo un angolo. Da questo nasce un tiro-cross, sempre di Tribuzzi, molto insidioso: nulla di fatto per l’Avellino.
  • 17′ – Il Lanusei prova a farsi vedere con Ladu, ma la sua conclusione dai 35 metri è a dir poco velleitaria e priva di pericolosità.
  • 19′ – Scena mai vista: le squadre giocano senza la vigilanza dell’arbitro che dopo essersene avveduto, ferma il tutto e fa ricominciare con la rimessa dal fondo per gli ogliastrini.
  • 20′ – Partita che si incattivisce ed arriva il primo giallo della gara, combinato ad Esposito (LAN) per un fallo su Alfageme, che aveva preso bene posizione.
  • Fase di gioco piuttosto confusa, con poche idee da una parte e dall’altra e con il terreno di gioco che dal canto suo neanche favorisce un gioco spettacolare e più tecnico, quale potrebbe essere offerto dalle due squadre.
  • 34′ – Giallo, inutile, per proteste ai danni di Dionisi.
  • 38′ – VANTAGGIO AVELLINO – Parisi punta e salta Kovadio trovando il fondo: il suo cross nel mezzo pesca la testa di De Vena, bravissimo prima nello smarcarsi da Congiu e poi a battere La Gorga. Seconda rete consecutiva per el diez, che si era spento un pò sul finire del campionato.
  • 40′ – Reazione del Lanusei affidata a Bernardotto, chiuso però da una grande diagonale difensiva di capitan Morero, che poi subisce fallo.
  • 46′ – Viscovo veste i panni dell’Uomo Ragno e riesce a murare la conclusione di Bernardotto da distanza ravvicinata: miracolo del numero 34 irpino.

Finisce il primo tempo dopo un minuto di recupero. L’Avellino è meritatamente in vantaggio, con poche azioni, ma sempre con il pallino del gioco in mano, ai danni di un Lanusei un pò troppo attendista e svegliatosi solo dopo aver incassato il gol. Quanto ai singoli, un pò in ombra Tribuzzi e Di Paolantonio (sfavoriti anche dal campo non proprio perfetto) mentre si mettono in evidenza Parisi, Da Dalt, ma anche Viscovo inoperoso per tutta la prima frazione chiusa però con il miracolo su Bernardotto. Sintesi: bene così.

SECONDO TEMPO

  • 3′ – RADDOPPIO AVELLINO – Azione solitaria di Franco Da Dalt che va via a tre uomini; la palla va nel mezzo per il velo di De Vena che pesca solissimo Tribuzzi: destro e palla tra le gambe di La Gorga.
  • 8′ – Lanusei che cerca la reazione rabbiosa con il destro di Congiu che si spegne ampiamente sul fondo.
  • 15′ – Pallone indirizzato verso Quatrana, entrato a supporto di Bernardotto, ma Morero ancora una volta in scivolata salva tutto, giganteggiando.
  • 18′ – Primo cambio per i Lupi: fuori Alfageme e dentro Gerbaudo. Due le opzioni adesso: modulo a specchio o centrocampo a cinque per coprire di più.
  • L’Avellino, forte del doppio vantaggio, prova ad addormentare un attimo la gara, cercando più l’azione manovrata e ragionata, fornendo sempre un pressing alto, in modo tale da non far avvicinare il Lanusei vicino all’area di rigore, costringendolo spesso a cross dalla trequarti.
  • 26′ – Avellino vicino al 3-0 con Di Paolantonio: il campo bagnato fa scivolare Da Dalt, il quale resta tuttavia lucido e con la punta, da terra, serve il numero 31; bravo La Gorga  ad opporsi.
  • 36′ – Fuori De Vena, dentro Sforzini. Il Lanusei prova qualche trama di gioco, ma la sensazione è che l’Avellino quest’oggi abbia affrontato una squadra quasi del tutto spenta, priva di energie.
  • 39′ – Pallone casuale che arriva tra i piedi di Demontis: destro ampiamente fuori.
  • 40′ – Dentro Buono, fuori Di Paolantonio. Bucaro mantiene il 4-3-3 e mette un centrocampista più di passo che di regia, affidata ora a Gerbaudo.
  • 42′ – Sforzini prova a mettersi in proprio, rientrando sul sinistro e chiudendo (fuori) sul primo palo.
  • 45′ – Fuori uno straordinario Da Dalt, dentro CN7. Cinque minuti di recupero.
  • 46′ – Conclusione di collo pieno di Sicari: traversa piena.
  • Via alla festa per l’Avellino, ma da segnalare sono gli applausi per il Lanusei, incassati al momento di rientrare negli spogliatoi. Onore ai sardi, autori di un grande campionato.

SERIE C.