San Lorenzo Maggiore, scoperta discarica abusiva: la nota del Comitato Pro Vita

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SAN LORENZO MAGGIORE – Erano circa le 17:30 di giovedì 20 ottobre, quando le Guardie Ambientali della Federazione Nazionale Pro Vita,  in servizio di vigilanza nelle zone rurali di San Lorenzo Maggiore, precisamente in Località Piana lungo le sponde del fiume Calore, notavano un sito abbandonato, utilizzato abusivamente per lo smaltimento di vari tipi di rifiuti, tra cui anche quelli speciali e pericolosi. Immediatamente le Guardie procedevano ad effettuare gli accertamenti di rito, comunicando alle Autorità competenti quanto rilevato e stilando apposito verbale.

Rispetto alle discariche improvvisate accertate in precedenza, quella scoperta in data odierna ha una particolare rilevanza perché, oltre a concretizzarsi uno sversamento di rifiuti, si ha, nello stesso tempo, l’inquinamento ed il peggioramento della qualità delle acque ed il danneggiamento di un bene ambientale quale appunto il fiume individuato come tale fin dalla L. 431/85 e riconfermato come tale dal testo unico sui beni culturali ed ambientali.

“Ci troviamo pertanto innanzi alla peggiore forma di smaltimento illecito di rifiuti – si legge in una nota del Comitato Pro Vita – che danneggia in più modi il nostro ambiente, non tanto e non solo per l’abbandono incontrollato di rifiuti quanto per il pericolo provocato al microcosmo di soggetti viventi nelle acque pubbliche”.

discarica

La Federazione Nazionale Pro Vita opera senza scopo di lucro ed a titolo di volontariato sull’intero territorio provinciale dal 1992, occupandosi di tutela ambientale e zoofila.

Il Presidente Nazionale,  Agr. Filomeno Bovino, ha espresso piena soddisfazione per l’operato delle proprie Guardie, complimentandosi per i loro numerosi interventi, volti a combattere situazioni di illegalità, che provocano danni alla flora ed alla fauna del nostro territorio.  Il Presidente, infine, ha ricordato ai cittadini che è possibile effettuare eventuali segnalazioni tramite il sito istituzionale della Federazione o tramite la pagina facebook convinto com’è che le prime sentinelle ecologiche sono appunto i cittadini che vivono nei luoghi interessati.