Sanità, a Chiusano il polo infermieristico comunale

372

Arriva da Chiusano San Domenico una nuova iniziativa che mette al centro la sanità e l’assistenza al cittadino.

Dal prossimo 1° agosto, infatti, sarà attivo il Laboratorio Infermieristico Comunale, aperto il mercoledì e il sabato dalle 8:30 alle 10:30. La nuova iniziativa dell’amministrazione guidata da Carmine De Angelis erogherà gratuitamente diversi servizi ai cittadini.

L’organizzazione dell’Ambulatorio e le relative spese saranno a carico della ditta concessionaria: si provvederà alla selezione interna di personale infermieristico residente nel Comune. L’ente, di converso, fornirà alla ditta una mappa aggiornata dei servizi di assistenza domiciliare operanti sul territorio. E’ prevista l’organizzazione di incontri periodici tra referenti del Comune e della ditta. Questi appuntamenti avranno a tema le esigenze che di volta in volta saranno evidenziate.

I servizi offerti sono svariati: educazione al controllo e al monitoraggio glicemico, rilevazione della pressione arteriosa, rilevazione della frequenza cardiaca, rimozione dei punti di sutura. E ancora: somministrazione di terapie per via orale, medicazione semplice e complessa, educazione alla gestione delle stomie delle vie intestinali, informazione rispetto all’uso corretto di farmaci, misurazione della saturazione dell’ossigeno, disbrigo di pratiche sanitarie, assistenza ordinaria a pazienti portatori di catetere vescicale.

E’ prevista l’organizzazione di giornate gratuite di prevenzione per adulti e bambini. Inoltre, in regime di convenzione con prezzi ridotti del 50% rispetto alle prestazioni normali, sarà possibile erogare a domicilio servizi infermieristici oltre i seguenti: visite specialistiche, spirometria, holter cardiaco h24, holter pressorio h24, elettrocardiogramma.

“E’ un traguardo molto importante per quanto riguarda la sanità”, commenta il sindaco, il professor Carmine De Angelis. “Si tratta di un obiettivo che ci eravamo prefissati e che abbiamo finalmente raggiunto. I cittadini potranno ora disporre di un presidio sanitario in loco”. Non sembra azzardato aggiungere che lo scopo sia anche quello di sgravare i pronto soccorso da un afflusso che negli ultimi anni, e secondo malsane ma consolidate abitudini, avviene anche per casi curabili sul posto.