Sanità, l’innovazione di M.A.C. al servizio dell’HealthCare: ecco SmartLab, l’ospedale 4.0

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Innovazione tecnologica, orientamento alla business intelligence e attenzione alle esigenze più concrete del paziente. È da qui che nasce SmartLab, il servizio che racchiude la professionalità e la tecnologia a marchio M.A.C. per migliorare la performance nel settore pubblico e privato dell’HealthCare.

Nell’azienda di Avellino, la rivoluzione dell’ IoHT ( Internet of Healthcare Things), tutta centrata sugli RTHS (Real-time-Health Systems), ovvero i sistemi di monitoraggio in tempo reale, che permettono una diminuzione dei costi delle strutture, del carico di lavoro per gli operatori del settore e un miglioramento dell’ esperienza di degenza per il paziente.

SmartLab – spiega Gaetano De Pascale, Sales Director di M.A.C. – rappresenta una nuova occasione di incontro tra domanda ed offerta di tecnologie digitali in un contesto, quello della Sanità, che lascia molto spazio all’ innovazione. Telemedicina, Iot, Big Data, Business Intelligence, GDPR, sono promesse ma ancora driver di uno sviluppo auspicato da degenti, familiari e operatori del settore.

A partire dai primi mesi del 2019, sarà Umberto Mauro, SmartLab evangelist – HC market specialist, ad avere il compito di pre-prodotto a tutte le aziende sanitarie presenti sul territorio italiano”.

Il pacchetto verticale M.A.C. offre alle strutture sanitarie, alle RSA o a qualsiasi altra struttura che abbia i requisiti di base per applicare tale modello (hopice, ambienti pubblici e privati con bambini, ecc…), sia un servizio di monitoraggio del paziente che di raccolta dati resi accessibili secondo i criteri di rispetto della privacy.

Attraverso specifici dispositivi, sarà possibile raccogliere in tempo reale informazioni relative allo stato di salute dei degenti della struttura, monitorando la routine dei degenti grazie all’analisi dei dati, quali : battito cardiaco, temperatura corporea, posizione etc…

I dati elettromedicali ottenuti verranno, quindi, trasferiti su un App dedicata a seconda della tipologia di utente finale: medici e operatori sanitari della struttura, i pazienti e i parenti degli stessi.

“I bassi costi di adozione, in termini di tecnologie da acquistare e competenze specifiche per l’utilizzo – spiega De Pascale – comporteranno una notevole riduzione dei costi operativi, interventi mirati e tempestivi ed una migliore comunicazione tra la struttura, i pazienti e i familiari. Come sempre rivolgiamo al mercato soluzioni integrate, gestite, sostenibile, sicure e fruibili”.