Sanità, più reparti e meno posti letto: ecco la riorganizzazione targata Asl

205

RED. – La nuova edizione dell’atto aziendale, quella definitiva, riorganizza la sanità irpina.

Fatta eccezione per il “Moscati” di Avellino, azienda ospedaliera autonoma da questo punto di vista, la Asl di Avellino, come leggiamo da Il Mattino, ha messo sul tavolo nuove determinazioni per quel che riguarda gli ospedali disseminati sul territorio provinciale: Solofra, Sant’Angelo dei Lombardi e Ariano Irpino. Decisioni sono perà state assunte anche per quanto riguarda i Distretti, per Bisaccia (con utilizzo dei fondi del Progetto Pilota) e ancora Snt’Angelo

Aree interne sovraordinate per numero di posti letto: l’indicazione della Regione e del Commissariato viene perciò seguita dalla Asl, che nell’Atto aziendale usa la sua scure sui posti letto. Si passa perciò da 423 a 307 posti letto, così suddivisi:137 ad  Ariano Irpino, 66 a Sant’Angelo dei Lombardi (a cui si sommano i 111 della Don Gnocchi) e 104 a Solofra (a cui si aggiungono i 18 della Salute Mentale). Un regresso notevole, che arriva nonostante il rafforzamento di alcuni reparti.

Il "Frangipane" di Ariano
Il “Frangipane” di Ariano

ARIANO IRPINO. La Neurologia e la Diagnostica per immagini diventano Unità complesse. Nascerà l’Unità semlice per l’ictus e l’Unità di raccolta sangue e medicina trasfusionale. Confermato il punto nascita.

SANT’ANGELO DEI LOMBARDI. Parte il servizio di Nutrizione Artificiale Domiciliare (Nad): consentirà di evitare il ricovero a pazienti clinicamente stabili che verranno trattati a domicilio.

SOLOFRA. Al via l’Unità semplice dipartimentale per la Dialisi. La Terapia intensiva diventa Struttura complessa. Confermato il punto nasita.

La Sps di Bisaccia
La Sps di Bisaccia

Quanto alle decisioni assunte sui Distretti e sul territorio, da registrare c’è sicuramente la prima determinazione che tiene conto dei fondi del Progeto Pilota. A beneficiarne è la Sps di Bisaccia, dove, come detto svaiate volte, dovrebbero nascere, anche grazie a finanziamenti provenienti dalla Città dell’Alta Irpinia, l’ospedale di comunità, l’Unità per le cure primarie, che “filtri” il rapporto tra territorio e ospedale, selezionando i casi meritevoli di ricovero. C’è poi inprevisione la realizzazione di una rete informatica ospedaliera tra l’ospedale di Sant’Angelo e il “Moscati”, per permettere consulti a distanza e servizi di teleradiologia.

Su Sant’Angelo, l’Atto aziendale introduce una novità (di cui già si è parlato in alcune riunioni proprio della Città dell’Alta Irpinia), che è quella del Centro per l’Autismo. La Asl vuole crearlo presso il “Criscuoli”, per “assicurare la gestione e il coordinamento del Progetto Autismo sul territorio aziendale”. Il progetto prevede “la realizzazione di un Centro semiredinziale con due moduli: Adolescenti, 10 posti; Giovani adulti, 20 posti. Il Trattamento ABA (Applied behaviour intervention), consigliato nel trattamento dei bambini con disturbi dello spettro Autistico, verrà attuato attraverso un programma di intervento domiciliare e scolastico”.