Scandalo Asl, Ferrante licenzia 9 dipendenti: ma dai legali è polemica

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AVELLINO – Nove dipendenti su ventuno non torneranno al lavoro già a partire da domani mattina.

E’ questo il risultato della riunione della Commissione disciplinare della Asl Avellino, l’esito finale di una indagine interna cominciata subito dopo l’esplosione, lo scorso 16 marzo, dello scandalo “Badge Malati” (leggi qui e qui), dal nome dell’inchiesta del Tribunale di Avellino che aveva portato a ventuno misure interdittive firmate dal Gip Antonio Sicuranza.

“Si è trattato di un processo mediatico, la commissione ha utilizzato disparità di trattamento nel valutare i singoli casi”. E’ questa l’accusa che arriva dall’avvocato Giacomo Dello Russo, legale di tre dei nove dipendenti licenziati. “Le responsabilità sono vere o presunte, e inoltre anche Ferrante avrebbe dovuto dimettersi”. In ogni caso, si può dire che il provvedimento adottato dall’Asl di Avellino va nella direzione di quello assunto dal governo in merito al licenziamento di dipendenti statali. Anzi, lo anticipa addirittura. Il commissario della Asl Mario Ferrante (leggi qui) aveva garantito misure drastiche nell’affrontare la vicenda, e così è stato.

Si appoggerà sull’ordinanza della Procura di Avellino per firmare i provvedimenti disciplinari, che secondo alcune fonti potrebbero essere addirittura quattordici. Il tutto, mentre l’inchiesta penale va avanti.