Scatto salvezza per l’Avellino: 1-1 ad Ascoli

120

Match che mette un palio una buona parte della salvezza sia per l’Ascoli che per l’Avellino; un pareggio servirebbe a poco specie se da altre gare dovessero giungere risultati non piacevoli.

FORMAZIONI – Padroni di casa che scendono in campo con un 3-5-2: in avanti Lores Varela agirà alle spalle del bomber Monachello, otto gol da quando è arrivato ad Ascoli questo gennaio. Solo panchina per Clemenza ed il figlio d’arte Ganz.

Avellino, Ascoli
Formazione titolare dell’Ascoli

Foscarini non rinuncia alla difesa a quattro ed allora rientra Ngawa, che fa coppia al centro con Migliorini; ai loro lati Laverone e Marchizza. A centrocampo la novità di giornata, complice anche l’assenza di De Risio, ma anche quella di D’Angelo: gioca titolare l’altro figlio d’arte del match, Reno Wilmots, figlio di Marc Wilmots, ex tecnico di Belgio e Costa D’Avorio. In avanti, né Asencio né Ardemagni, con il tandem offensivo composto da Gavazzi, a supporto di Castaldo.

Avellino
Formazione titolare dell’Avellino, che quest’oggi schiera anche Wilmots

CRONACA DEL MATCH – PRIMO TEMPO

7′ – Prima occasione per l’Ascoli che sfonda sulla destra avellinese: la palla indirizzata verso Addae trova la deviazione di Marchizza che impedisce al tiro del giocatore avversario di partire verso lo specchio della porta difesa da Ionut Radu.                                        8′ – Prima chance per l’Avellino: Laverone dalla destra mette in mezzo per Castaldo, fuori di poco il suo colpo di testa.                                                                                                                             11′ – Mogos ci prova con il sinistro, para senza il minimo problema Radu.                                      17′ – Ancora Avellino, con Gavazzi che prova ad imitare Bartolomei del Cittadella nello scorso match, calciando dalla distanza: palla fuori di un paio di metri. Da sottolineare l’avvio dell’azione dato dal giovane Wilmots.

Sinora ritmi discreti, con le due squadre che non si espongono più di tanto.

25′ – Uno spiovente dalla trequarti bianconera finisce sul fondo, per la furia di Cosmi; sul rinvio successivo, malinteso tra Agazzi e Padella e per poco Molina non ne approfitta.       32′ – La pressione dell’Avellino trova sfogo nel vantaggio biancoverde: Wilmots scambia con Castaldo che apre su Laverone, questi restituisce il pallone al diez che da sottomisura, di testa, trafigge Agazzi per il meritatissimo vantaggio irpino. 11esimo gol in campionato per Castaldo, il dodicesimo in stagione.                                                                      35′ – Sull’onda dell’entusiasmo ci prova Wilmots, servito dal solito Castaldo: fuori.                  44′ – Solita dose di sfortuna dell’Avelino, che subisce il pari dell’Ascoli: rimessa laterale da destra, Pinto riesce a calciare nonostante la pressione di Vajushi e Laverone e batte Radu, che impatta la sfera senza riuscire a fermarla.                                                                                   45′ – L’Avellino non ci sta ed un tiro sporco di Wilmots finisce in angolo, sfiorando di poco lo specchio di porta. Sul corner successivo, Agazzi si supera sulla deviazione aerea di Migliorini.

Finisce qui il primo tempo, un primo tempo in cui l’Avellino ha giocato davvero bene, sia sulle fasce che nella zona centrale; unica pecca il gol concesso su una rimessa laterale praticamente regalata ai padroni di casa. Intramontabile Castaldo, sorpresa in positivo quella di Reno Wilmots.

CRONACA DEL MATCH – SECONDO TEMPO

3′ – Cambio tattico per Foscarini, che mette le ali all’Avellino, da adesso in campo con il tridente, con Vajushi e Molina ai lati di Castaldo, mentre Gavazzi scala a centrocampo.                                                                                                                                                     16′ – Si rivede Lores Varela, che crossa basso e forte: Radu smanaccia, la difesa spazza.     18′ – Giallo ingenuo di Laverone, che allontana la palla su una rimessa con un pugno: ammonizione ed automatico scatto della squalifica per somma di ammonizioni; salterà dunque l’ultima gara interna dell’Avellino, quella contro lo Spezia.                                                         27′ – Doppio cambio per l’Avellino: rientra finalmente Soufiane Biadoui, che sostituisce Vajushi, ben comportatosi anche oggi; entra anche Moretti, che rimpiazza un bravissimo Wilmots, in preda ai crampi.

Stanchezza che fa da padrona in questa fase della gara, con le due squadre che spesso si trovano spaccate in occasione di un attacco avversario.

29′ – Imbucata di Varela per Monachello: super diagonale difensiva di Laverone che risolve tutta la situazione con l’ottima giocata difensiva.                                                                        33′ – Monachello gira sopra la traversa, ma tutto è fermo per offside.                                           39′ – Non c’è mai fine al peggio: Marchizza di fa male completamente da solo ed è costretto ad uscire in barella; si sospetta qualche distorsione. Entra al suo posto Anton Kresic, che va in mezzo con Migliorini e Ngawa che si allarga sulla fascia. Ennesimo infortunio per l’Avellino, sfortunato in questo finale di stagione.

Avellino un pò sulle gambe, che ha corso tanto, come dimostrano i crampi a diversi giocatori, specie a Di Tacchio, una scena che non si era mai vista. Cinque minuti di recupero al termine dei quali Ghersini di Genova sancisce l’1-1 finale tra Ascoli ed Avellino.

COMMENTO ALLA GARA – Un pari che sostanzialmente serve a poco, perché fine a se stesso; tuttavia siamo alle ultime giornate ed allora bisogna buttare un occhio anche sulle gare delle dirette avversarie avellinesi. Ecco dunque che il pari esterno dei Lupi ha tutto un altro sapore, perché la sconfitta della Ternana, unitamente a quella della Pro Vercelli e dell’Entella, consegna sempre un Avellino in zona play-out insieme all’Ascoli, con l’Entella che scende in zona retrocessione diretta mentre Ternana e Pro sono pressoché spacciate, visti gli almeno sei punti di distacco dal Cesena (attualmente salvo) ed i quattro dall’accoppiata Avellino/Ascoli. È stata in soldoni una giornata in cui l’Avellino è passato indenne, giocando molto bene per almeno 60′, salvo poi finire stanchissimo: una prestazione apprezzata anche dai 500 tifosi irpini andati a dar manforte all’Avellino in quel del marchigiano. Buon punto, buona prestazione, due elementi che lasciano ben sperare per il futuro imminente, quando la gara interna con lo Spezia potrebbe consegnare la definitiva salvezza, senza dover ricorrere ai “se” ed ai “ma”.