Sidigas corsara in Sardegna: i biancoverdi trionfano a Sassari

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SASSARI – Una caparbia e determinata Sidigas Avellino espugna il PalaSerradimigni e firma l’impresa contro la Dinamo Sassari di coach Pasquini. 70 a 75 il risultato in favore dei biancoverdi.

La Scandone è trascinata alla vittoria da una meravigliosa prestazione dell’ala di Detroit Adonis Thomas (21 punti, ma soprattutto un fondamentale 4/5 da 3), dal solito e fenomenale Joe Ragland (18 punti e 9 assist), da Levi Randolph (che si scatena in particolare nell’ultimo quarto) e da un monumentale Kyrylo Fesenko (che si sacrifica tantissimo in difesa, andando a difendere spesso anche fuori dall’area pitturata).

Nonostante una marea di tiri liberi sbagliati (solo 8/20 per gli uomini di Sacripanti contro i 19/20 del team sardo), un Marques Green sottotono (comprensibilmente, alla luce delle sue 34 primavere e dopo le ultime intense prestazioni) e le prove deludenti di Obasohan e Zerini, i biancoverdi riescono nell’impresa di portare 2 punti importantissimi a casa, in un parquet (quello della Dinamo), dove sino ad ora non era ancora passato nessuno (in campionato). Menzione speciale per Giovanni Severini, che entra in campo determinato e lotta come un veterano (discreto il suo bottino, con 5 preziosi punti e 2 rimbalzi catturati in 15′ di impiego). Per Sassari serve a poco la grande prova di Rok Stipcevic (18 punti) che punisce la Scandone soprattutto dalla linea dei 6,75.

Avvio shock per i padroni di casa (8 a 0 per la Sidigas dopo poco più di un minuto) che costringe Pasquini a strigliare immediatamente i suoi e a chiamare subito time out. Sassari prova quindi a rientrare subito in partita, ma la Scandone è determinata e muove benissimo la palla e chiude il primo quarto sul +8. Al rientro, Stipcevic e il caldo pubblico sassarese, trascinano i biancoblu, che non solo rimontano ma piazzano anche un break devastante (25 a 11). Si va all’intervallo lungo con la Dinamo avanti di 6.

Sacripanti, al rientro negli spogliatoi, striglia fortemente i suoi, dopo una seconda frazione a dir poco deludente: la Sidigas rientra in campo determinata e ricuce lo strappo, chiudendo il terzo quarto a soli due punti di distanza dai padroni di casa (55-53). Nell’ultimo e decisivo periodo i biancoverdi cominciano a girare a pieno regime e trascinati dall’esperienza di Ragland e dal talento di Randolph e Thomas chiudono il match, con Cusin che realizza i due liberi (a pochi secondi dalla fine) che scrivono la parola fine sulla sfida.

“Per prima cosa sono particolarmente contento – ha dichiarato Sacripanti al termine del match –  perché venivamo da una sconfitta in campionato contro Reggio Emilia, pur giocando una buonissima gara non eravamo riusciti a vincerla (leggi qui).

Per noi questa partita era fondamentale – ha proseguito l’allenatore biancoverde– per rimanere agganciati alle prime posizioni e credo che la squadra abbia sostenuto una prestazione di grande sostanza e concentrazione, dove tutti e 10 i giocatori hanno ruotato, trovando ognuno il proprio apporto. Abbiamo vinto 3 periodi su quattro, giocando bene specialmente il primo anche se, ad un certo punto, abbiamo rischiato di compromettere la partita giocando molto male il secondo quarto specialmente nelle esecuzioni offensive dove abbiamo anticipato i tempi.

Non abbiamo eseguito i nostri giochi di attacco, abbiamo avuto fretta nel concludere e questo ci ha portato a vivere un momento negativo dove siamo andati sotto anche di molto. Siamo stati bravi a non lasciarli scappare rimanendo sempre a 3-4 punti. Stipcevic ci stava facendo molto male con i tiri da tre punti quindi nell’ultimo periodo abbiamo fatto la scelta, insolita per noi, di cambiare con il 5 per impedirgli di tirare dalla lunga distanza. Su questo aspetto devo dare merito sia a Fesenko, che è uscito 3-4 volte, sia a Cusin che gli ha tolto questo tiro. Era molto importante vincere con una squadra di talento come Sassari e questa vittoria ha un significato importante dopo la sconfitta con Reggio”  ha concluso Sacripanti.

La Sidigas sale ora a 12 punti in campionato, con 6 vittorie e solo 2 sconfitte (Milano e Reggio, le due prime della classe). Un bilancio sicuramente incoraggiante per gli uomini di coach Sacripanti, che viaggiano anche in Europa con un ottimo andamento (4 vittorie ed una sola sconfitta, con il primato nel girone D).

Ragland e compagni torneranno ora ad Avellino per preparare il big match di mercoledì sera al DelMauro, che vedrà i biancoverdi affrontare Tenerife, team iberico che ricopre la terza posizione nel campionato spagnolo (preceduti solo da Real Madrid e Barcellona) e valelvole per la sesta giornata del gruppo D di Fiba Basketball Champions League.

TABELLINO – BANCO DI SARDEGNA SASSARI – SIDIGAS AVELLINO 70-75
Parziali: 16-24, 25-11, 14-18, 15-22
Sassari: Johnson-Odom 9, Lacey 2, Devecchi 6, D’Ercole ne, Sacchetti 3, Lydeka 10, Savanovic 6, Carter 4, Stipcevic 18, Olaseni 9, Ebeling ne, Monaldi 3.
Avellino: Zerini, Ragland 18, Green, Esposito ne, Leunen 3, Cusin 5, Severini 5, Randolph 18, Obasohan, Fesenko 5, Thomas 21, Parlato ne.