Sp 6, positivo l’incontro. Gambacorta: E’ una priorità. Ricciardi soddisfatto

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AVELLINO – Un incontro proficuo, che getta le basi, almeno su carta, per un intervento massiccio sulla Sp 6 Lacedonia-Monteverde (clicca qui per vedere lo stato pietoso in cui è ridotta).

Dopo il provvedimento di divieto di accesso sulla strada (eccetto i residenti), stamane in Provincia si è tenuto un tavolo al quale hanno partecipato, oltre naturalmente al presidente Gambacorta, i due consiglieri provinciali eletti in Alta Irpinia, Stefano Farina e Luigi D’Angelis, i sindaci interessati – Giancarlo De Vito per Aquilonia, Mario Rizzi per Lacedonia e Franco Ricciardi per Monteverde – e i tecnici e i funzionari dell’ente Provincia.

“Dopo un bel po’ di battaglie, possiamo essere soddisfatti”, afferma Franco Ricciardi. Il riferimento è ai 400mila euro previsti in bilancio (che dovrebbe essere votato entro fine mese sia dalla giunta che dall’assemblea dei sindaci), ai quali dovrebbe andare a sommarsi una somma superiore che verrebbe dirottata sulla Sp 6 dal capitolo di spesa riguardante le vie di comunicazione della zona Est della provincia. “La strada che collega Lacedonia a Monteverde – ha precisato il presidente Domenico Gambacorta – è per noi una priorità: è dal 2005 che non vengono previsti stanziamenti per manutenzionarla, se non somme irrisorie”.

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“Con questi fondi – ha poi proseguito Ricciardi – potranno essere avviati lavori di somma urgenza entro un paio di mesi: con quella cifra non possiamo fare altro che mettere in piano la strada e rifare il tappetino, rendendo percorribile la strada: è il massimo che potessimo chiedere, cioè rendere la strada transitabile”.

In virtù dell’imminente inizio dell’anno scolastico – va ricordato che sono molti gli studenti di Monteverde che si spostano quotidianamente a Lacedonia e gli insegnanti che vanno da un paese all’altro – “l’ordinanza verrà rimodulata, per permettere il passaggio dei pullman – afferma il consigliere provinciale Luigi D’Angelis – e, in generale, dei mezzi funzionali al mantenimento degli abituali standard di vita delle due comunità”. Sono tante le aziende agricole lungo la strada, che risentirebbero di un provvedimento così restrittivo quale quello preso ieri da Palazzo Caracciolo.

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Non va poi dimenticato che a metà del percorso in questione, in Contrada Macchialupo, si sta costruendo un parco eolico di grandi dimensioni: il continuo passaggio, di mezzi pesanti, da un po’ di mesi a questa parte, ha contribuito ulteriormente ad aggravare lo stato di salute del fondo stradale. “Chi realizza parchi eolici – prosegue D’Angelis – deve preoccuparsi di un risanamento e di una compensazione rispetto a quello che sta causando alle strade”.