Strade provinciali, da Vallata la rivolta della Baronia: O Gambacorta fa il suo mestiere o si dimetta

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VALLATA – “Se Gambacorta non riesce a garantire nemmeno un minimo di viabilità nella nostra zona, allora si dimetta”.

Sono parole pesanti quelle del sindaco di Vallata Giuseppe Leone, che dopo alcuni mesi torna sulla vicenda relativa alle arterie provinciali della Baronia, sulle cui condizioni si registra ancora fibrillazione.

Dopo le denunce dei mesi scorsi e le garanzie da parte della Provincia (leggi qui) quantomeno sul rifacimento immediato della SP 281 Fondo Valle Ufita, le amministrazioni tornano a farsi sentire. Rispetto allo scorso marzo (leggi qui), quando a farsi sentire era stato il solo Leone, stavolta l’iniziativa si allarga ai comuni del circondario, anch’essi ovviamente interessati e penalizzati dallo stato pietoso delle arterie: si tratta sia della SP 281 che della SP 91 Bis, che collega proprio Vallata a Scampitella, e dunque all’Area Pip di Vallata, dove operano numerose aziende e alcune centinaia di lavoratori.

Proprio il primo cittadino di Vallata ha convocato per domani sera, con inizio alle 18, un incontro con i sindaci di Vallesaccarda, Scampitella e Trevico. La riunione, che si terrà presso il Comune di Vallata, punta “ad avviare una proficua discussione sulle problematiche relative alla viabilità sulle strade provinciali e sulla definizione di linee di azione comuni per la risoluzione delle stesse”.

Il sindaco Leone e l'ingegnere Marro perlustrano la SS 91 Bis
Il sindaco Leone e l’ingegnere Marro perlustrano la SS 91 Bis

“Adesso basta – tuona Leone -, a costo di andare dal Prefetto. Ma ne abbiamo abbastanza di questa situazione delle strade”. Il sindaco di Vallata attacca a testa bassa il presidente della Provincia, Domenico Gambacorta: “E’ inutile che si arrampichi alla problematica delle scuole, visto che i problemi sono in ogni settore, o dietro alla questione Sidigas, considerato che la competenza è la sua. O fa il presidente di tutta la provincia e lo fa come si deve, oppure è meglio che si dimetta. Se poi la soluzione alla problematica è il Gabibbo, allora ci rivolgeremo a lui, sapendo di far ridere l’Italia”, aggiunge con sarcasmo. “Sono stati stanziati fondi per tutte le zone, ma sulla Baronia non è stato appostato un euro. Adesso basta, avviseremo il Questore che procederemo con iniziative clamorose come il blocco delle strade. E’ un’umiliazione per noi – conclude -, ma anche per quegli operai della Provincia costretti a riempire le buche: un lavoro semplicemente inutile”.