Strage Nizza, Mastella: Ci è cara perché fu italiana, a mezzogiorno minuto di raccoglimento

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BENEVENTO – Un minuto di silenzio a mezzogiorno per commemorare le vittime dell’orribile attentato di Nizza.

E’ quanto propone, attraverso la propria pagina Facebook, il sindaco di Benevento Clemente Mastella, a seguito della strage assurda di Nizza che ha provocato ovviamente forti reazioni emozionali in giro per il mondo. Il tir che all’impazzata percorre Promenade des Anglais falciando e mitragliando la folla ha causato disgusto in ogni angolo del pianeta. Il primo cittadino sannita ha voluto esortare i suoi cittadini a ricordare le vittime della Savoia. Ecco di seguito la pubblicazione di Mastella.

Avviso a tutte le beneventane e i beneventani: oggi alle ore 12 fermiamoci tutti, dovunque saremo, per un minuto di raccoglimento pensando alle vittime di Nizza , ai loro familiari, ai feriti, al popolo francese. Per esprimere solidarietà, vicinanza e, per chi crede, per pregare. E’ un momento difficile dopo una tragedia decisa da chi non ha cuore, e serve una religione il cui Dio non può ordinare la morte degli altri. Questo dio non è Dio. Nizza ci è cara perché è la città che per tanto fu italiana (*). Oggi per noi è ancora più italiana.

* Nizza era tornata all’Italia dopo la caduta di napoleone e la Restaurazione. Nel 1860 è però ritornata definitivamente alla Francia dopo gli Accordi di Plombieres (1858) e di Torino (1860), come “compenso territoriale” per l’aiuto e il sostegno che la Francia aveva fornito al Risorgimento Italiano. Proprio per questo, durante il Ventennio Fascista uno degli obiettivi della politica estera del Regime fu la riannessione della città savoiarda.