Lo scempio del Taburno: la vergogna dei rifiuti nel Parco Regionale

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TABURNO – Nella giornata di ieri avevamo diffuso una nota stampa a firma della Lipu di Benevento nella quale si denunciava, in maniera al tempo stesso accorata ed addolorata, l’insostenibile situazione di degrado ambientale nella quale versano alcune aree montuose che insistono nel territorio del “Parco Regionale del Taburno Camposauro”.

Una denuncia dell’inaccettabile livello di inciviltà che caratterizza tanti (anche se non tutti, ovviamente) visitatori che soprattutto nei fine settimana si affollano in un’area naturalistica tra le più belle e suggestive dell’intera Regione Campania.

Contestualmente si richiamavano le istituzioni alle loro responsabilità e si sottolineava, altrettanto giustamente, l’endemica mancanza di controlli adeguati.

Proprio nella serata di ieri, a seguito dell’articolo sopra richiamato, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte di nostri lettori che hanno confermato il vergognoso stato di degrado che si registra in alcune aree del Parco.

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Parco Regionale del Taburno Camposauro
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Parco Regionale del Taburno Camposauro
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Parco Regionale del Taburno Camposauro

Queste foto, scattate nella giornata di ieri nel territorio del comune di Bonea, sono un vero e proprio pugno nello stomaco.

Com’è possibile che un’area naturalistica e paesaggistica di tale rilievo, un luogo che dovrebbe rappresentare un vanto ed un’opportunità per tutta la provincia, possa essere mortificato in questo modo?

E’ mai possibile, altresì, che il Parco Regionale non sia in grado di dotarsi di strumenti di controllo adeguati?

Riproponendo la domanda già formulata dalla Lipu di Benevento: quanto della somma che la Regione Campania conferisce annualmente al Parco viene destinata alla conservazione della natura ed alla sua tutela?

Il Taburno è una montagna meravigliosa. L’incuria e l’inciviltà, in questo caso, sono i principali nemici della bellezza. Crediamo, a questo punto, che la situazione non sia più tollerabile. Tutte le istituzioni sono chiamate a svolgere il proprio ruolo per preservare la dignità di questa montagna.

Per canto nostro continueremo a vigilare attentamente sulla situazione.