Taurasi: il concerto di Gnut chiude la I “Fiera Enologica Winter Edition”

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Esperimento riuscito per la I° edizione della Fiera Enologica Taurasi che, dal 28 al 30 dicembre scorsi, ha raccolto vasti consensi in occasione della I° “Winter Edition” della manifestazione organizzata dalla Pro Loco Taurasi.

Musica popolare, dj set, i grandi vini di Taurasi, lo splendido Castello Marchionale e il borgo addobbato di luci natalizie, sono gli ingredienti che hanno convinto moltissimi visitatori giunti da ogni parte della Campania per vivere l’atmosfera della Fiera Enologica anche in inverno.

Abbiamo voluto dare ancora di più al pubblico che ha affollato le tre serate – spiega il Presidente della Pro Loco Taurasi Cesare Monaco – aggiungendo un concerto al programma originario. Per chiudere degnamente il periodo festivo, abbiamo scelto il cantautore partenopeo Gnut, una delle voci più interessanti degli ultimi anni. Un artista amato dai giovani e portatore di una ricerca musicale che ben si sposa con lo spirito della Fiera Enologica che promuove il territorio con l’esaltazione della sua fondamentale risorsa, il Taurasi DOCG, e il felice connubio con la musica di qualità

Sarà di nuovo il Castello Marchionale ad ospitare la parte enogastronomica, con il “Menù degustativo” studiato per abbinare le pietanze dello chef con i vini più adeguati, il Percorso Sensoriale, i wine cocktail e lo street food legato alla tradizione territoriale.

Gnut, al secolo Claudio Domestico, si esibirà sul palco di via Municipio domani sabato 5 gennaio alle 21.30 con il poeta Alessio Sollo; la serata sarà conclusa da Jampy dj con la sua selezione musicale. “Hear my voice” è il titolo del suo ultimo album, pubblicato in aprile, che l’artista proporrà al pubblico con gli altri pezzi forti del suo repertorio.

Attivo dal 2008, dopo varie pubblicazioni in Italia, tra cui l’album “Rumore della Luce” (2009), per la prima volta Gnut varca i confini nazionali con “Hear My Voice”, distribuito in vinile in Francia ed Inghilterra. Questi quattro nuovi brani, scritti dal poeta Alessio Sollo e Gnut, e cantanti in napoletano, sono stati registrati alla fine del 2017 nello studio di Piers nelle Cevennes, in Francia. La voce di Gnut ben si sposa a questi brani, con il suo timbro moderno che rimanda ad Elliot Smith e Bon Iver. In queste quattro stravaganti composizioni, il mandolino chiacchiera con una chitarra tremolo mentre le pelli delle tammorre si fondono con gli accenti della batteria e con i cori. Queste canzoni non raccontano solo d’amore, tradimenti e serenate, ma lasciano trasparire tutto il fascino di una città come Napoli, che vive attraverso la rappresentazione e la reinterpretazione di Gnut.