Tradizioni dell’Immacolata: in tutta l’Irpinia un weekend di riti e di fuoco

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Anche quest’anno sarà un weekend di fuoco, quello dell’Immacolata in Terra irpina. Tanti gli appuntamenti nella notte dei falò: da San Nicola Baronia con una vera e propria sagra de “lu Callariell” a Zungoli, da Luogosano a Castelfranci con la “Notte re la Focalenzia” a Lioni con i suoi “Riti di Fuoco”.

Tradizioni e leggende prendono vita attorno ai falò dell’8 dicembre con prodotti tipici, musica, concerti e l’Immacolata diventa la regina dei falò, accesi in segno di devozione e di sfida. A San Nicola Baronia l’accensione dei fuochi, arrivata alla XII edizione, si rinnova nei giorni del santo Patrono tra musica folk e stand con le specialità locali, di cui protagonista indiscusso è “lu callariell”, il famoso peperone tondo essiccato al sole, riempito di olio ravece e scaldato nella cenere per essere poi gustato sul pane. Un must della cucina sannicolese.

Nella “Notte re la Focolenzia” Castelfranci sarà illuminata dai suoi falò per il IX anno consecutivo. Spettacoli di musica e di fuoco, mostre, percorsi enograstronomici, convegni e tanta musica: il borgo restituisce la sua calda anima con un calendario ricco di eventi, di buon cibo e di buon vino.

Attesissimo il fine settimana dell’Immacolata anche a Lioni, dove ci sarà “Riti di fuoco”, l’ultimo appuntamento de “Il treno degli eventi” con una tre giorni di festa, di musica, di tradizione e arte tra sacro e profano. Nelle strade di Lioni, janare, maschere popolari, sputafuoco e cartomanti prepareranno poi la scena per l’attesissimo concerto di Eugenio Bennato nella serata di sabato 8.

Narrazione e memoria, momenti culturali, performance artistiche e piatti della cucina tradizionale renderanno l’atmosfera magica e surreale. I falò di Lioni, inoltre, si caricano di un potenziale mitologico ancor più incisivo e suggestivo con un workshop dell’artista Dem sulla “Progettazione e realizzazione di installazioni artistiche con materiali naturali”, che andrà ad integrare la festa dei “Riti di Fuoco” con la realizzazione da parte dei partecipanti di 4 installazioni artistiche. L’utilizzo di materiali esclusivamente vegetali fanno di esse parte integrante dei falò realizzati per la festa della “Madonna de lo Fuoco”, così da essere incendiate nella sera dell’8 dicembre.

“Quello di Lioni – ha spiegato il direttore artistico Antonio Sena- è il primo esempio di falò artistici realizzati in zona. L’associazione “La Prediletta” ha gestito in modo impeccabile tutte le operazioni. Con questa prima edizione invernale di “Bag-Out”, il Festival di streetart lionese, cerchiamo di colmare il vuoto dell’inverno e come il ciclo stagionale, aspettiamo la rinascita primaverile per nuove iniziative”.