Traforo Montevergine, gli ambientalisti fanno sul serio

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Traforo Montevergine, il Comitato ambientalista Salviamo La Nostra Valle del Sabato farà ferma opposizione in ogni sede istituzionale e non

Il Comitato ambientalista Salviamo La nostra Valle del Sabato, guidato dal Dott. Franco Mazza, anche questa volta fa’ sul serio e promette di fare ferma opposizione al progetto provinciale del traforo di Montevergine.

Questa la dichiarazione del dott. Mazza che alla vigilia di Pasqua ha chiaramente espresso il suo dissenso per un progetto voluto dal Presidente della Provincia di Avellino Domenico Biancardi.

Forti perplessità in merito sono state esposte anche durante la trasmissione Raid a Mercogliano, quando le Associazioni territoriali e gli enti sono stati protagonisti di una serata tutta dedicata al problema dei rifiuti abbandonati nell’area del Parco del Partenio. Proprio il Presidente dell’ente Parco, Francesco Iovino, fu chiaro nel manifestare le motivazioni del suo dissenso e che sono le stesse che solleva il Dott. Mazza.

Una posizione quindi non ideoligica, ma che trova fondamento su riflessioni

ambientalista
Dott. Franco Mazza

che il Dott. Mazza, in suo post pubblico, ha avuto la forza di esprimere come in ogni battaglia ambientalista intrapresa da lui come da tanti cittadini che hanno a cuore questa Provincia già martoriata a livello ambientale da anni di scellerate politiche.

Infatti, come così ribadisce il Dott. Mazza:

«1) La provincia ha una viabilità ordinaria che fa letteralmente schifo, piuttosto che pensare al tunnel si intervenga nel rendere meno drammatica la percorrenza lungo le strade provinciali;
2) Le scuole di proprietà provinciali, disseminate in molti comuni della provincia sono messe in uno stato pietoso e non sempre hanno i requisiti di sicurezza. Questa è una priorità non il tunnel;
3) La Valle Caudina ha necessità di essere collegata con il capoluogo, non con Baiano: Napoli è raggiunta facilmente aggirando la montagna dall’altro versante. L’opera quindi appare inutile,
4) Ogni cosa è realizzabile se necessaria ma qui non si intravvede un interesse vero, oggettivo, un flusso importante di traffico;
5) La perforazione di una montagna per la realizzazione di un tunnel di circa 4 km ha ricadute negative sul piano ambientale e questo non ce lo possiamo permettere;
6) Infine, spieghi Biancardi perché deve mettere in comunicazione diretta due aree della nostra provincia che presentano criticità sul piano della criminalità organizzata».

Promette di far rumore, quindi, il Comitato Ambientalista della Valle del Sabato, ma in realtà lo ha fatto già con queste parole che tutti sanno non resteranno tali, ma si concretizzeranno in partecipazione e sensibilizzazione.