Treni del Gol, incidente probatorio: Avellino estraneo ai fatti di Catania

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AVELLINO – Finalmente una buona notizia in casa Avellino, reduce da una sconfitta casalinga col Frosinone.

Nel filone “venditori”, parallelo all’inchiesta “Treni del Gol” (quella sulle macchinazioni ordite a tavolino per salvare il Catania dalla retrocessione), non figura il nome della società biancoverde o suoi tesserati dell’epoca (i fatti risalgono alle ultime giornate del campionato cadetto 2014/2015). La gara era stata attenzionata dalla Procura di Catania insieme ad altre cinque partite sospette. Dopo l’incidente probatorio tenuto ieri, oltre ai sette già rinviati a giudizio (che dovranno presentarsi davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Catania il prossimo 22 novembre), sono stati iscritti nel registro degli indagati altri ventiquattro tra calciatori, dirigenti e figure in qualche modo legate al mondo del calcio.

Si tratta di Riccardo Fiamozzi, Andrea Barberis, Luca Pagliarulo, Antonino Daì, Christian Terlizzi, Matteo Bruscagin, Jens Janse, Alessandro Bernardini, Marco Moscati, Pietro Lo Monaco, Alessandro Failla, Fabrizio Ferrigno, Alfio Mangion, Antonio Ricci, Fabrizio Crimi, Riccardo Tamiro, Defendino Corbo, Alfio Bisicchia, Anna Aurigemma, Luigi Tancredi, Simone Impellizzeri, Luca Antonucci, Luca Brescia e Giuseppe Mangion.

Certo, restano ora da attendere gli esiti del processo sportivo della Procura di Napoli sulle combine delle gare del maggio 2014, ma si tratta certamente di un sospiro di sollievo non solo per la società ma per l’ambiente dei Lupi in generale. Ci si potrà ora concentrare in maniera più decisa sul prosieguo della stagione, che in tanti vedevano come segnata da questo procedimento: smentite quindi quelle Cassandre che davano per certi addirittura nove punti di penalizzazione all’Avellino.