Trivellazioni in Alta Irpinia, Della Pia: Il Governo vuole il progetto delle trivellazioni petrolifere in Irpinia

117

ALTAIRPINIA – Si scaglia contro il Governo nazionale il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Tony Della Pia, in merito alla volontá di proseguire con le trivellazioni in Irpinia per l’eventule avvio di pozzi petroliferi.

“Il Governo Letta sostenuto da PD,PDL e SC attraverso il sottosegretario di stato al Ministero dello Sviluppo economico Simona Vicario, ha confermato la volontà di realizzare il progetto delle trivellazioni petrolifere nel Mezzogiorno e quindi in Irpinia. Come risposta ad un’interpellanza presentata da Luigi Famiglietti,che preso atto del fallimento farebbe bene a dimettersi dal suo partito e presentare una mozione di sfiducia, la rappresentante del Governo ha sottolineato che trattandosi nella prima fase di pozzi esplorativi non è possibile fermare l’opera, in virtù di quanto dettato dal piano energetico redatto dall’ex Ministro Passera,che prevede lo sfruttamento di idrocarburi e minerali fossili, ha inoltre aggiunto che l’intervento non comporta rischi per il territorio,mentono e sanno di mentire. Rifondazione Comunista, nel condividere le ragioni avverse al progetto ampiamente e dettagliatamente rappresentate dal Comitato si oppone con ferma determinazione, contestandone i principi guida ispiratori. Il modello Passera, sostenuto dall’attuale esecutivo, è anacronistico in virtù dell’esauribilità delle risorse minerarie, e le rassicurazioni espresse sono false, considerato che nella vicina Basilicata,in prossimità dei pozzi sono aumentate in modo esponenziale patologie tumorali derivanti dalla devastazione ambientale.Il maldestro tentativo di calmierare il territorio promettendo ricchezza e prosperità dimostra, che chi abita i palazzi del potere considera il Meridione e nella fattispecie l’Irpinia una terra popolata da somari con l’anello al naso pronti a piegarsi e vendersi in cambio di qualche denaro, è una vergogna inaudita, i presunti governanti sono solo dei servi sciocchi pronti a difendere gli interessi delle multinazionali del petrolio. Questa volta non passeranno, noi lavoreremo al fianco delle associazioni e di quanti non intendono tacere di fronte all’ennesimo sopruso. A Gesualdo, Nusco e nell’intera Irpinia non toccheranno il terreno neanche con un trapano. Chi di dovere sappia che ci difenderemo con ogni mezzo,anche con le barricate, dovranno passare sui nostri corpi”.