Trivellazioni nel Sannio, riunione semivuota. La Provincia: “Dobbiamo essere uniti”

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La Provincia chiama, i comuni non rispondono. O lo fanno solo in parte: Nove amministratori su ventinove. Troppo pochi per un problema così grande.

Il nuovo invito della Provincia di Benevento a sindaci, assessori e consiglieri dei comuni sanniti interessati dalle ricerche di idrocarburi (sono quattro i progetti che potrebbero essere attivati nel Sannio, si tratta di Nusco, Pietra Spaccata, Santa Croce e Case Capozzi) è stato snobbato dalla maggioranza degli amministratori coinvolti che, evidentemente, hanno ritenuto superflua la riunione di oggi alla Rocca dei Rettori. Un errore, se si considera che il pericolo non è affatto scongiurato, anche se sono arrivati i primi segnali ufficiali di “collaborazione” dalla Regione Campania nelle scorse settimane.

I sindaci interessati al problema,  sono quelli di San Marco dei Cavoti, Ginestra degli Schiavoni, Pesco Sannita, Circello, Guardia Sanframondi, Morcone, Benevento, S.Agata de’ Goti e S.Arcangelo Trimonte, più il presidente della Comunità Montana del Fortore.

Difficile capire lo “snobbismo” dei sindaci sanniti. Essi come primi rappresentanti del popolo, in quanto più vicini fisicamente, che conoscono da vicino i problemi e le preoccupazioni dei propri concittadini, per ora aspettano. C’è attesa,infatti, anche per il ricorso presentato da alcuni amministratori (sedici per l’esattezza) al Presidente della Repubblica il 3 aprile scorso.

Azione questa non condivisa dall’assessore all’ambiente Aceto, contrario a ricorrere al Capo dello Stato: “Non serve, rischiamo di farci sbattere la porta in faccia in caso di parere negativo”. Per l’assessore Melillo,invece, il problema è l’impostazione “schizofrenica del Governo centrale che incoraggia da una parte la ricerca di energia pulita e dall’altro accelera le politiche legate agli idrocarburi. In questo contesto assolutamente incoerente si innesta un ruolo della Regione Campania che è quello che è e che si trova anche spiazzato rispetto a norme e procedure farraginose”.

È proprio il caso di dire: “L’unione fa la forza”. Spaccarsi, soprattutto se di fronte hai un avversario così determinato, potrebbe essere decisamente pericoloso per tutto il territorio sannita.