Valle del Sabato, No al biodigestore

142

Valle del Sabato, le iniziative dei cittadini per tutelare un territorio dalla vocazione agricola

In attesa della sentenza del Tar sul biodigestore di Chianche che ci sarà il 4 luglio p.v., montano le iniziative da parte delle Associazioni Ambientaliste e di tutti i Comuni irpini delle aree interessate contro l’eventuale installazione di un impianto di trattamento dei rifiuti non compatibile con le caratteristiche del territorio.

Anche se il Comune di Chianche resta favorevole a tale installazione d’accordo con la Regione Campania, i cittadini dei comuni limitrofi hanno preso già da tempo le distanze da una scelta che comprometterebbe la qualità delle produzioni vitivinicole di pregio come il famosissimo Greco di Tufo.

Valle del Sabato

Ma non si tratterebbe solo di un problema di inquinamento ambientale, ma anche di una vera e propria inadeguatezza della location individuata che rientrerebbe in una presunta area PIP, tra due passaggi a livello, a distanza di 15 km dal casello autostradale, vicino al Fiume Sabato e in piena Area a Denominazione d’Origine Controllata. Questo è quanto  denunciano in una lettera le Associazioni ambientaliste ed i Comuni irpini che hanno dato via ad un Comitato unitario di coordinamento per potenziare l’attività di opposizione alla realizzazione di un biodigestore nel territorio di Chianche.

La zona prescelta, oltre a non possedere le caratteristiche logistiche necessarie, sarebbe anche stata già interessata da indagini in quanto area oggetto di una discarica abusiva.

Un’altra iniziativa è stata quella di scrivere una lettera provocatoria alla Regione Campania, alla Dirigente della Struttura di missione per lo smaltimento RSB della Regione Campania Lucia Pagnozzi, invitata dai cittadini di Chianche per una giornata in visita nella zona dell’eventuale installazione, programmata per mettere in luce tutte le criticità ostative al nascita di un Biodigestore proprio in quella zona.

Anche un video è stato realizzato e pubblicato sui social allo scopo di attirare l’attenzione su una problematica che non dovrebbe essere solo di quei comuni, ma di tutta l’Irpinia che soffre già di gravi inquinamenti ambientali.

In attesa della sentenza del prossimo 4 luglio lasciamo che le note del Second Waltz diano voce alla denuncia della Valle del Sabato.