Vitulano in festa per i 100 anni di nonna Giovannina

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VITUALANO – La signora Giovannina Pirozzolo, coniugata Barile, compirà 100 anni, martedì 19 gennaio. Li festeggerà insieme al marito Giuseppe, al figlio Saverio e ai nipoti Giuseppe e Giovanna nell’aula consiliare del Comune di Vitulano, alle ore 12, con una cerimonia sobria alla quale parteciperanno i suoi cari, il sindaco Raffaele Scarinzi, gli amministratori comunali e, idealmente, l’intera comunità.

Il traguardo è stato raggiunto negli ultimi anni da diversi vitulanesi (ricordiamo zia Maria Rosa De Filippo 1893-1995; Maria Antonia De Pietto 1899-2000; Zia Agnesina Scarinzi 29.2.1896-12.10.2000; Cerulo Rosa 1900-2001; Caruso Maria Giuseppa 1901-2002; Ciampi Mennato 1905-2006; Meola Serafina 1913-2013) ma, al momento, zia Giovannina è l’unica a portare, peraltro con una certa freschezza, i suoi primi 100 anni.

Nata nel 1916 dal padre Mennato, falegname, e dalla madre Melone Teresa, donna di casa seco lui convivente, si è sposata il 13 agosto 1944 nella parrocchia di S. Pietro con Barile Giuseppe di Saverio. Nella sua lunga esistenza si è distinta per equilibrio, discrezione e laboriosità che hanno contribuito non poco allo sviluppo delle attività familiari. A chi le chiede come sta, risponde semplicemente: “Mi sento bene, ho sempre vissuto a Vitulano, il mio paese, curando la famiglia e ricevendo le sue cure. Ho lo stomaco buono, mangio di tutto bevendo un buon bicchiere di vino rosso ogni pasto, e questo mi fa stare in forma”. Il compleanno sarà celebrato con un mazzo di fiori, una targa ricordo, una pergamena e una bella torta.

“Quella di martedì – ha affermato il sindaco Scarinzi – sarà una bella occasione per onorare le radici ed i valori della nostra comunità. Vogliamo accreditare Vitulano come il paese della longevità e della vita sana e rendere il giusto omaggio a una donna che, con la giusta dose di tenacia e di amore, si è spesa interamente per la famiglia superando anche momenti di difficoltà.

E’ un orgoglio per l’amministrazione comunale e per tutta la comunità – ha concluso Scarinzi – festeggiare i cittadini ultracentenari, perché con la loro esperienza e la loro saggezza hanno trasmesso il valore della vita e della cultura locale che, nella sua semplicità, ci insegna ad affrontare i sacrifici e ad amare e difendere la nostra storia e la nostra identità”.