Pietradefusi, caso sospetto di tubercolosi. Musto: nessuna isteria per favore

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 A quarantotto ore di distanza, il caso sospetto di tubercolosi all’interno del centro migranti di Pietradefusi, continua a far discutere costringendo il primo cittadino, Gaetano Musto, ad intervenire sui social per riportare la calma. Sono state adottate, da subito – ha dichiarato questa mattina il Sindaco – tutte le misure sanitarie necessarie e urgenti per circoscrivere la diffusione del possibile virus. Attendiamo la conferma ufficiale che dovrebbe arrivare a breve – conclude Musto – ripeto, nessuna isteria.

Nella ordinanza di quarantotto ore fa  il sindaco aveva riportato la nota dell’Asl di Avellino che rappresentava “l’insorgenza di una emergenza sanitaria da sospetto caso, riscontrato presso l’Aorn San Giuseppe Moscati di Avellino, di tubercolosi”. Ed è stato proprio in considerazione di questa osservazione che il primo cittadino aveva ritenuto di dover adottare misure straordinarie per arginare l’eventuale diffusione della malattia infettiva. Da qui, l’ordinanza sindacale che, appunto, impone a tutta la cittadinanza, il “divieto di contatto senza adeguati dispositivi sanitari di sicurezza, con i cittadini stranieri ospiti del centro di accoglienza straordinaria per migranti di via Roma, alla frazione Dentecane” e con ogni altro operatore del Centro.

E non solo. Il Sindaco, ha disposto anche il divieto di allontanamento degli ospiti della stessa struttura fino alla comunicazione dei risultati dello screening che sarà effettuato, in giornata, dall’Asl di Avellino.  Nel frattempo, agli ospiti e agli operatori della struttura, il divieto, senza il necessario utilizzo delle protezioni per le malattie polmonari, di frequentare tutti gli esercizi pubblici presenti sul territorio comunale.