In Regione il centrosinistra irpino fa cappotto: fuori Foglia, Nappi, la Ruggiero e i cinquestelle

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AVELLINO – Se fosse una partita di calcio, il risultato non ammetterebbe repliche. Centrosinistra straccia avversari quattro a zero. 

La coalizione irpina a sostegno di De Luca, infatti, si è assicurata tutti e quattro i seggi destinati in consiglio regionale alla provincia di Avellino. Rosa D’Amelio (10.750 preferenze) resta nell’assise regionale, stavolta tra i banchi della maggioranza. Eletto anche Maurizio Petracca, candidato con l’Udc, che vede il proprio nome scritto per ben 7.500 volte. Entrano in consiglio anche Carlo Iannace (8.600 preferenze), della lista De Luca Presidente, e Enzo Alaia (5.700 preferenze), in lista con Centro Democratico-Scelta Civica.

Successi che comportano esclusioni eccellenti dagli altri partiti: su tutte, quella di Pietro Foglia, presidente uscente del consiglio regionale, al quale non è bastato diventare il più votato della provincia con la bellezza di 11mila preferenze. In base ad un complicato calcolo di assegnazione dei seggi, basato sulla ripartizione dei resti, il Nuovo Centrodestra è stato infatti escluso dalla composizione del nuovo consiglio, così come Forza Italia, che fino all’ultimo ha sperato di eleggere l’ex sindaco di Sturno Franco Di Cecilia, forte delle sue quasi 6mila preferenze. 

Esclusi dalla composizione del nuovo consiglio regionale anche i consiglieri uscenti Ettore Zecchino, Antonia Ruggiero e Sergio Nappi, presentatisi con la lista Caldoro presidente, che ha sottratto voti a Forza Italia senza però arrivare ad un risultato che consentisse almeno a uno dei tre (Zecchino è stato il più votato con 5.600 preferenze, la Ruggiero e Nappi duemila a testa) di raggiungere il risultato dell’elezione. Anche Fratelli d’Italia resta a bocca asciutta, con Ettore de Conciliis che si dice comunque orgoglioso di un risultato che potrà favorire la costruzione di una casa comune della Destra. 

Fuori anche i Cinque Stelle, che però sfiorano il seggio con Vincenzo Ciampi, fermatosi a quasi tremila e duecento preferenze. Tuttavia, in altre province il M5S riesce ad eleggere dei consiglieri, che già si sono impegnati per il rispetto della legge Severino da parte del neo governatore Vincenzo De Luca.