Nuovo accorato appello di Sua Santità Papa Francesco durante l’Angelus di questa mattina in piazza San Pietro.
“Il pensiero ogni giorno va alla gravissima situazione in Israele e in Palestina. Sono vicino a tutti coloro che soffrono, palestinesi e israeliani. Vi abbraccio in questo momento buio e prego tanto per loro. Le armi si fermino. Non porteranno mai la pace. E il conflitto non si allarghi. Basta! Basta fratelli! Basta!
A Gaza si soccorrano subito i feriti, – ha aggiunto il pontefice – si proteggano i civili, si facciano arrivare molti più aiuti umanitari a quella popolazione stremata. Si liberino gli ostaggi, tra i quali ci sono tanti anziani e bambini. Ogni essere umano, che sia cristiano, ebreo, musulmano, di qualsiasi popolo o religione, ogni essere umano è sacro, è prezioso agli occhi di Dio. Ha diritto a vivere in pace. Non perdiamo la speranza. Preghiamo, lavoriamo senza stancarci perché il senso di umanità prevalga sulla durezza dei cuori.”
Papa Francesco ha anche ricordato il conflitto Ucraino e la difficile situazione del Sudan: “Fratelli, sorelle, non dimentichiamo la martoriata Ucraina, non dimentichiamola.
Da diversi mesi il Sudan è in preda ad una guerra civile che non accenna a spegnersi e che sta provocando numerose vittime, milioni di sfollati interni, rifugiati nei Paesi limitrofi e una gravissima situazione umanitaria. Sono vicino alle sofferenze di quelle care popolazioni del Sudan e rivolgo un accorato appello ai responsabili locali affinché favoriscano l’accesso degli aiuti umanitari e, con il contributo della comunità internazionale, lavorino alla ricerca di soluzioni pacifiche.”






