Lo scenario della transizione energetica. Che ruolo hanno le rinnovabili?

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In occasione dell’Italian Energy Summit 2023, l’evento ibrido che si terrà tra qualche giorno, il 27 e 28 settembre a Milano, torniamo a parlare di transizione energetica. Da oltre vent’anni il punto di riferimento per il mercato energetico italiano e internazionale. L’invasione russa in Ucraina ha accelerato la transizione energetica.

Con questo termine facciamo riferimento ad un sistema che ricava il suo sostentamento da un mix energetico ad emissione zero e non più dai combustibili fossili. Si tratta di modificare i modi di produzione, distribuzione e consumo di energia necessari a ridurre l’impatto sull’ambiente. Nonostante gli obiettivi da raggiungere si presentino ancora lontani, la rieducazione al corretto uso delle fonti energetiche è un processo che è stato avviato da molto tempo nel corso della storia. Basti pensare al passaggio dal consumo di legno a quello del carbone, nel periodo della rivoluzione industriale, o all’introduzione dell’energia nucleare. Oggi ci posizioniamo in una fase di “limbo”, in cui, le fonti rinnovabili non sono ancora state in grado di sostituire totalmente i “vecchi” sistemi, ma li hanno solo affiancati. Questo dovuto anche dal costo più alto delle tecnologie da cui essa si ricava.

Il cambiamento climatico è un fenomeno strettamente legato agli usi e consumi dell’uomo. L’aumento della temperatura del pianeta è un evento che va poco sottovalutato; notiamo quanto il clima sia poco stabile e quanti disastri ambientali si stiano susseguendo. Non serve guardare lontano per notarlo, basti pensare alle forti grandinate nel Nord Italia o gli incendi dolosi nel Meridione. La NationalAcademies ci dice che ci sono prove evidenti del fatto che si sta verificando un riscaldamento globale significativo. Il cambiamento climatico è reale.

L’obiettivo per Italia è fissato al 2050. La sola strada percorribile è quella di una transizione energetica radicale. Sia per l’impatto ambientale sia per la produttività. Sarebbe inutile pensare di migliorare l’efficienza energetica delle attuali tecnologie. Non si possono violare le leggi fisiche! Non si può chiedere ad un auto di consumare un litro di carburante ogni 200km invece che ogni 20.
Grazie alle reti di trasporto e distribuzione il trasferimento dell’energia nei punti in cui viene consumata sta diventando sempre più semplice e i costi sul mercato molto competitivi. Si punta ad un’energia pulita ed accessibile, ad un rafforzamento del clima e allo sviluppo di infrastrutture sostenibili.