Ponte sullo Stretto. Una vetrina dell’ingegneria italiana sul mondo.

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Oggi si raggiunge un nuovo step verso la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Studi, analisi e anni di lavoro di ingegneri, tecnici e ricercatori, hanno consentito ad Eurolink, guidato dal Gruppo Webuild, di consegnare i tempi previsti per la realizzazione del progetto.
L’area tra Messina e Reggio Calabria è stata tra le più studiate del Mediterraneo, al fine di sviluppare il ponte sospeso più lungo al mondo. L’obiettivo sarebbe quello di creare una connessione tra la penisola e la Sicilia. Sia per il traffico veicolare che ferroviario.

Si parla di un’infrastruttura di straordinaria complessità. Un ponte sospeso basa tutta la sua stabilità, principalmente, su cavi di acciaio che andrebbero a sorreggere tutto l’impalcato. I piloni, ossia le torri alla cui sommità troviamo uno degli ancoraggi delle funi, e le fondazioni, elementi che trasferiscono tutti i carichi al terreno sottostante. Gli esperti hanno lavorato affinché questa grande opera infrastrutturale garantisse alti livelli di sicurezza, e soprattutto resistenza a venti e ingenti stimolazioni sismiche. Va riportata particolare attenzione al fatto che in quella zona, proprio in corrispondenza dello stretto, ci siano spostamenti geologici di qualche millimetro ogni anno. Motivo per cui il progetto deve poter tener conto anche di questo fattore nel tempo.

Sono state proposte innovazioni per fronteggiare il problema dei venti. In particolare, si pensa di utilizzare una sorta di “cassone aerodinamico”, che vedrà la presenza di una sezione resistente dell’impalcato, che assecondi quanto più possibile il flusso d’aria che la investe; ciò in modo tale che il vento trapassi la struttura senza generare forti azioni su essa, ma anzi stabilizzandola. Un concetto simile a quello dell’ala di un aereo.
Fonte di innovazione è sicuramente anche la lunghezza della campata, che raggiunge i 3300 metri, con una larghezza di ben 60 metri. Ci saranno due carreggiate stradali con tre corsie e una linea ferroviaria a doppio binario, che permetterà il flusso di ben 6mila veicoli all’ora e 200 treni al giorno, rivoluzionando la mobilità di quell’aria del Sud Italia.