San Giorgio del Sannio, “il fatto non sussiste”: assolti titolare e direttore indagati dopo il sequestro del laboratorio di analisi.

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Torniamo al 2020 quando, il titolare e il direttore di un laboratorio di analisi chimiche, vennero indagati con l’accusa di smaltimento illecito di rifiuti speciali e di scarico nella fognatura comunale di acque reflue industriali; il luogo di analisi venne messo sotto sequestro.

Alla luce dei due anni trascorsi, si è rinvenuto, che il fatto non sussiste; ciò è quanto sentenziato dal giudice Sergio Pezza al termine del processo a carico di Giuseppe Bosco, responsabile del laboratorio di analisi chimiche/microbiologiche, e Massimiliano Martino, indicato come “legale rappresentante” di “Chemia Srl”.

I due indagati, erano finiti nel mirino della Procura e delle Forze dell’Ordine, poiché dopo diversi accertamenti, aveva destato sospetto che, benché il laboratorio fosse dotato di numerose attrezzature destinate alle analisi chimico-fisiche e microbiologiche, non erano stati rinvenuti rifiuti generati dall’attività. Inoltre, non erano in possesso di documentazioni attestanti lo smaltimento dei rifiuti speciali prodotti negli ultimi 5 anni.

Questi, in sede di ispezione, avevano dichiarato di essersi appoggiati, per lo smaltimento, a due impianti siti ad Airola ed Ariano Irpino, dimostratisi ignari di tutto.

I carabinieri avevano convenuto da diverse verifiche, che gli scarichi prodotti erano stati convogliati alla rete idrica condominiale, quindi alla rete fognaria comunale, senza alcun sistema di trattamento e depurazione preventiva. Una situazione che aveva portato il Gip ad adottare un decreto di sequestro preventivo che il Riesame aveva confermato.

Ora l’assoluzione di Bosco e Martino ed il dissequestro del laboratorio.